Der doppelgänger: "Che ce frega d’Eric Clapton noi c’avemo a Povià"

4' di lettura Senigallia 29/07/2021 - La sonda della NASA InSight studia la superficie di Marte da novembre 2018. Ad aprile del 2019 rilevò per la prima volta un’attività sismica del pianeta rosso.

La notizia potrebbe sembrare di interesse limitato agli studiosi di astrofisica, ma merita invece di essere approfondita, perché appare in netto contrasto con le rivoluzionarie teorie proposte da un notissimo scienziato italiano, secondo cui la causa dei terremoti andrebbe ricercata anche nelle vibrazioni provocate dal movimento dei sette miliardi di abitanti della Terra.

Beh, alla luce di questa interessante teoria, i casi sono due: o i marziani si nascondono bene, oppure la notizia che su Marte avvengano terremoti è palesemente falsa. Perché della serietà dello scienziato italiano non possiamo e non vogliamo dubitare, per amor di patria.

La bella notizia è invece che noi senigalliesi avremo presto la possibilità di confrontarci in diretta con lo studioso a cui si deve quella che chiameremo “La teoria dei 7 miliardi”, perché proprio lui sarà ospite dell’Amministrazione Comunale tra qualche giorno.

Si tratta di una ottima iniziativa, alla quale non possiamo che plaudire convinti: ogni contributo al progresso culturale e sociale deve essere salutato con favore.

Lo sforzo dell’Amministrazione deve essere riconosciuto, perché non ci permetterà solamente di confrontarci con un valente cultore delle scienze, ma nel corso della serata sono certo che non mancherà modo di apprezzare anche gli studi condotti dall’illustre ospite nel campo dell’antropologia sociale e culturale.

Avremo dunque l’opportunità, in un appassionato vis a vis, di scoprire ogni recondito aspetto del criminoso “Piano Kalergi” che prevede la sostituzione del popolo bianco italiano con immigrati e clandestini di colore. Il concetto, sviluppato - si immagina - in anni di ricerca nel corposo quanto impegnativo studio denominato “Immigrazia” è stato ben sintetizzato in un postulato che sta dividendo il mondo accademico internazionale:

c’è un disegno molto chiaro
Il potere veterano
Con la scusa del razzismo

Vuole fare fuori l’italiano

Si tratta, come è facile intuire, di una elaborazione clamorosa, di una scoperta che sta facendo tremare i polsi a molti governanti occidentali, per la quale siamo in tanti a domandarci - ma sappiamo la risposta - chi e cosa abbiano negato allo scienziato italiano il giusto riconoscimento - e qui mi voglio sbilanciare - di almeno due premi Nobel.

Ça va sans dire, un così valente e poliedrico uomo di cultura non poteva sottrarsi alla riflessione che in queste settimane scuote le coscienze delle persone più sensibili: oggi, nel 2021, nel mezzo della crisi conseguente al diffondersi del Covid-19, il trattamento cui il Governo vuole sottoporre i suoi liberi e consapevoli cittadini, cosa ricorda se non il martirio subito dagli Ebrei durante la Shoah? Dovremo andare in giro con un Greenpass attaccato sulla giacca, come se fosse uno scudo di Davide?

E qui però smetto di scherzare, perché affermazioni simili non possono essere accettate nemmeno come provocazione. Sono a mio avviso, che spero condiviso, una mistificazione del passato e del presente che offendono la memoria storica e il rispetto per le vittime dell’Olocausto. Non voglio trarre conclusioni. Queste però sono le parole pronunciate da Povia solo alcuni giorni fa: ''Gli ebrei avevano un pigiama e un numero di riconoscimento, noi un Pass per entrare nei luoghi pubblici.

Non intendo immischiarmi in una querelle politica, che spetta casomai ad altri fare in altre sedi. Dico e affermo solo questo: Povia è ovviamente libero di dire, scrivere o cantare qualsiasi cosa gli passi per la testa davanti a un pubblico pagante; non credo invece giusto che chi paragona un certificato vaccinale al tatuaggio impresso dai nazisti sulla pelle degli Ebrei, lo faccia a spese (poche o tante che siano) della collettività. In questo modo, si rischia di trasmettere il messaggio che questa Amministrazione non condanni simili affermazioni, in un contesto in cui le Istituzioni sono chiamate tutte al massimo senso di responsabilità.






Questo è un articolo pubblicato il 29-07-2021 alle 16:17 sul giornale del 31 luglio 2021 - 1879 letture

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