Arcevia: sabato la presentazione del libro "Diario verso il Polo Nord", un inedito scoperto dopo 92 anni

3' di lettura 28/07/2021 - Gentilissimi Tutti, Il puntuale diario tenuto dal sacerdote-scienziato, il gesuita Padre Giuseppe Gianfranceschi SI, durante la spedizione del dirigibile Italia con l’equipaggio del generale Umberto Nobile del 1928 è finalmente stato portato alla luce.

Trattasi di una fedele trascrizione delle 140 pagine manoscritte del diario di viaggio conservato presso l’Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana di Roma, edito a cura di Giuseppe Biagi jr. e Francesco Luigi Clemente, con l’autorevole prefazione di P. Federico Lombardi SI, presidente della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger – Benedetto XVI.

Presentano questo lavoro la prof.ssa Carla Schettino Nobile nipote del generale Umberto Nobile, il dott. Roberto Sparapani presidente dell’Associazione <L’”Italia” al Polo Nord> ONLUS, il prof. Antonio Ventre direttore del Museo Umberto Nobile di Lauro e la famiglia Pagliariccio discendenti di Padre Giuseppe Gianfranceschi.

Questa iniziativa editoriale è patrocinata dall’Associazione <L’”Italia” al Polo Nord> ONLUS, nata attorno al gruppo dei discendenti e sostenitori della spedizione “Italia” del 1928, pubblicata dall’editore SANDIT Libri di Albino -BG (232 pagine, € 14,90).

Gli autori si pregiano di informarVi nella speranza di una benevola e positiva diffusione presso le Vs. rispettive amicizie e conoscenze.


QUATTRO INTENSI MESI MOLTO BEN DOCUMENTATI

Il diario inizia da quel 1° aprile 1928 quando Padre Giuseppe Gianfranceschi viene a sapere che Papa Pio XI ha designato proprio lui quale cappellano della spedizione scientifica organizzata dal generale Umberto Nobile, il volo polare del dirigibile Italia.

Nel pomeriggio dello stesso giorno vi fu l’incontro col generale Nobile, onorato quest’ultimo per la scelta papale, sapendo delle competenze scientifiche del padre gesuita. Stima reciproca tra i due, coltivando Padre Gianfranceschi la speranza di poter essere lui stesso a lanciare sopra il Polo Nord la grande croce di legno affidatagli dal Santo Padre.

Dal 10 aprile viaggio in treno assieme alle maestranze dello S.C.A. - Stabilimento di Costruzioni Aeronautiche, per essere giusto in tempo presso il porto di Bergen in Norvegia e salire finalmente sulla nave appoggio “Città di Milano”, diretta alla Baia del Re, nelle Isole Svalbard.

Racconto dettagliato delle peripezie occorse, come quando, al momento dello scarico delle pesanti bombole di idrogeno si è dovuto usare l’esplosivo, essendo la nave rimasta imprigionata dalla banchisa a quasi un chilometro dalla terra; oppure i lavori di scarico e la sistemazione dell’hangar per il rifugio del dirigibile, che nel frattempo era partito da Roma-Ciampino, via Milano-Baggio, Stolp in Pomerania, Vadsø nell’estremo nord della Norvegia, per giungere infine alla Baia del Re (King’s Bay) il 6 maggio.

Tre saranno i voli del dirigibile Italia, il terzo quello fatale, quando il 25 maggio 1928 alle 10.33 l’aeronave si schianta sulla banchisa per poi scomparire alleggerita all’orizzonte, portandosi via per sempre 6 membri dell’equipaggio, uno deceduto poco dopo l’impatto ed i restanti 9 a lottare per la sopravvivenza per 49 giorni in quella che iconicamente passerà alla storia come la vicenda della Tenda Rossa.

Momenti di autentica apprensione per Padre Gianfranceschi, sorretto da una fede e da una speranza che non verranno mai meno, annotando tutta una serie di fatti e circostanze, che tracciano una nuova luce senz’altro inedita su quei drammatici giorni.


CHI SIAMO

Giuseppe Biagi jr.
Nipote omonimo del marconista della “Tenda Rossa”, ha creato e cura i gruppi WhatsApp "Noi del Dirigibile Italia" e "Noi sul Krassin" assieme ai vari discendenti rintracciati. Cofondatore e presidente onorario dell'associazione ONLUS L' ''Italia'' al Polo Nord. La presente è la sua terza esperienza letteraria, sempre dedicate a ripromuovere l'avventura polare del nonno e di tutti i suoi eroici compagni. E' nato a Roma nel 1951 e vive in Campagnano di Roma.

Francesco Luigi Clemente
Classe 1953, argentino di nascita e friulano di adozione, veneto quanto basta, giornalista pubblicista, vive a Concordia Sagittaria -VE, l’antica Julia Concordia romana, assieme alla comprensiva e solidale compagna Jana ed al cane shih-tzu di nome Mazco.

In allegato la locandina.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2021 alle 15:30 sul giornale del 29 luglio 2021 - 185 letture

In questo articolo si parla di cultura, comunicato stampa

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