L’impresa di Matteo Berrettini dalle parole di Vincenzo Santopadre: ''Vederlo scrivere pagine di storia è stato qualcosa di impagabile''

2' di lettura Senigallia 23/07/2021 - Vivere Senigallia prosegue gli incontri con diversi protagonisti del mondo sportivo. Abbiamo il piacere di far nuovamente quattro chiacchere con Vincenzo Santopadre, che avevamo già incontrato lo scorso anno, coach del tennista Matteo Berrettini (che avevamo avuto il piacere di intervistare nel 2019) che è recentemente stato il primo italiano a essere approdato in finale nel prestigioso torneo del Grande Slam di Wimbledon. Ci racconta con emozione e soddisfazione questa storica impresa.

Innanzitutto complimenti per l’ottimo e storico risultato che Matteo ha raggiunto! Come hai vissuto questo bellissimo periodo?

Il periodo l’ho vissuto molto intensamente. Sapevamo che Matteo è cresciuto molto e sarebbe potuto arrivare fino in fondo ma la gioia di vederlo spingersi fino in finale, e scrivere pagine di storia, è stato qualcosa di impagabile.

Come giudicheresti complessivamente il 2021 svolto da Berrettini al momento?

Il 2021 ad oggi è stato un anno ricco di soddisfazioni nonostante le problematiche fisiche che Matteo ha dovuto fronteggiare. Ha ottenuto finora grandissimi risultati e con una costanza degna di un grande campione quale è.

Qual è l’aneddoto o il ricordo legato al torneo di Wimbledon appena trascorso che ripensi con maggior piacere e ti piacerebbe raccontarci?

Ricordo molto bene la piacevole tensione che precedeva gli ultimi match, specie in semifinale e finale. C’era un’aria frizzante e ricordo che Matteo prima dei match faticava a mangiare (ride, N.d.R.)!

Siete stati ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, deve essere una grandissima emozione e soddisfazione!

È stata una grandissima emozione davvero. Qualcosa di inimmaginabile. La cosa che più mi ha colpito è stata la familiarità, l’umanità, con la quale si sono relazionati Mattarella e Draghi a noi. C’era un clima gioioso e di festa con una partecipazione emotiva intensa davvero palpabile nell’aria. È stata una giornata memorabile.

Obiettivi e ambizioni per il futuro?

Alcuni obiettivi, come il migliorarsi e la prevenzione, non cambiano di certo, perché sono prioritari. Purtroppo Matteo non potrà, suo malgrado, partecipare alle Olimpiadi per via dell’infortunio rimediato nella semifinale a Wimbledon, ma sarà pronto per la trasferta americana che culminerà con gli US Open del 30 agosto.








Questo è un articolo pubblicato il 23-07-2021 alle 10:01 sul giornale del 24 luglio 2021 - 575 letture

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