Bloccato un mezzo con cani provenienti dall’estero: la Polizia denuncia due persone

2' di lettura Senigallia 22/06/2021 - Gli agenti del Commissariato di Polizia di Senigallia, coordinati dal vice questore aggiunto Maurizio Agostino Licari, mentre erno impiegati in un servizio di controllo del territorio, percorrendo la complanare di Senigallia, hanno notato transitare un furgone con targa straniera al cui interno erano presenti due persone.

Gli agenti hanno deciso di sottoporre a controllo il veicolo e dunque hanno intimato l’alt al conducente. I due soggetti sono risultati essere entrambi 40enni originari dell’est Europa e, nel corso del controllo i poliziotti sentito provenire dei guaiti dall’interno del veicolo. Pertanto, gli agenti del Commissariato hanno esteso il controllo anche all’interno del furgone dove hanno rintracciato delle gabbie di medie dimensioni e dei trasportini, all’interno dei quali c'erano numerosi cani di differenti razze sia di taglia grande che piccola.

Tutti gli animali da compagnia apparivano in condizioni precarie dovute al fatto che era custoditi in spazi molto ristretti e il veicolo era sprovvisto di sistema di aerazione e vetri oscurati. Dai primi accertamenti effettuati è emerso che tutti i cani provenivano dall’est Europa e il veicolo risultava sprovvisto dei titoli amministrativi necessari per la movimentazione degli animali per la condotta commerciale e per l’ingresso sul territorio nazionale degli animali. A tutela degli animali sono stati effettuati anche i necessari controlli.

In considerazione della gravità del fatto il veicolo è stato posto a fermo amministrativi e contestualmente sono state elevate sanzioni per diverse migliaia di euro per trasporto di animali vivi senza prescritta autorizzazione e per il trasporto internazionale di merci sprovvisti di relativa documentazione. Infine, i due soggetti sono stati indagati in stato di libertà per il reato di traffico illecito di animali da compagnia per il quale è previsto la reclusione fino a un anno. I cani ritrovati sono stati posti sotto sequestro al fine di effettuare tutti i necessari accertamenti circa la provenienza e la destinazione degli stessi oltre a dover assicurare la loro sicurezza.








Questo è un articolo pubblicato il 22-06-2021 alle 17:16 sul giornale del 23 giugno 2021 - 2598 letture

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