Processo Banca Marche: ascoltato Federico Terrinoni, uno dei tre commissari nominati da Bankitalia

banca marche| 3' di lettura Senigallia 21/06/2021 - Nuova udienza lunedì mattina del processo sul crack Banca Marche in è stato sentito come teste Federico Terrinoni, uno dei tre commissari nominati da Bankitalia per gestire l’Amministrazione Straordinaria dell’istituto marchigiano, durata da settembre 2013 a novembre 2015.

Interrogato per oltre quattro ore dall’avv. Corrado Canafoglia, legale dell’Unione Nazionale Consumatori che patrocina oltre 3.000 risparmiatori truffati, il teste ha riferito verità inedite sulla fine della Banca. Innanzi tutto ha più volte affermato che Banca Marche fino alla data della messa in risoluzione avvenuta nel novembre 2015 per effetto del Decreto “Salva Banche” non si trovava in stato di insolvenza. Lo stato di insolvenza è il presupposto per adottare la messa in liquidazione coatta amministrativa dell’Ente, per cui lo stesso Terrinoni ha spostato su Bankitalia e chi ha disposto la risoluzione della Banca la responsabilità del fallimento bancario. In tal modo Terrinoini ha allontanato dagli attuali imputati, tra in quali Massimo Bianconi, ma soprattutto da sé e dagli altri Commissari ogni responsabilità sul crack bancario, anche se ha spiegato il motivo per cui durante il commissariamento di Banca Marche sono maturate perdite per oltre un miliardo e 600 milioni di euro.

Terrinoni, incalzato dall’avv. Canafoglia, ha ricostruito anche i passaggi del prestito ELA per 4 miliardi e 300 milioni di euro, erogato a settembre 2013 da Bankitalia a Banca Marche per saldare il debito che quest’ultima aveva contratto con BCE, garantito con titoli di Stato di prima fascia. Durante il commissariamento Banca Marche ha rimborsato Bankitalia con più tranches per un miliardo e 609 milioni per poi far subentrare quale proprio creditore Fonspa nella posizione di Bankitalia per un residuo di 2 miliardi e 750 milioni. Fonspa – Credito Fondiario spa è un istituto di credito italiano specializzato nella gestione di crediti deteriorati, al cui interno figurano personalità della finanza italiana, tra i quali Piero Gnudi, ex Enel e commissario straordinario dell’Ilva, o il presidente dello Ior, Jean-Baptiste de Franssu, o Lorenzo Bini Smaghi, ex membro del board della Bce, presidente di Snam e di Societe Generale, quest’ultima società consulente nella procedura di cessione delle quattro banche Banca Marche, Cariferrara, Banca Etruria e Carichieti.

Terrinoni ha riferito che Fonspa è subentrato a Bankitalia in tale operazione di gestione del prestito Ela e di liquidazione dei titoli di Stato per oltre 2 miliardi e 750 milioni senza anticipare alcuna somma personale, ma utilizzando un credito direttamente da BCE e saldandolo con i titoli posti a garanzia del prestito stesso: da tale operazione Fonspa avrebbe guadagnato in pochi mesi oltre 400 milioni in danno delle casse di Banca Marche. Il teste ha anche riferito che i Commissari avevano incaricato 2 advisors, Unicredit e IMI del gruppo San Paolo Intesa, per gestire la cessione di oltre 6 miliardi di crediti deteriorati al prezzo del 51% del loro valore, ma questi avevano sconsigliato di cederli in quel momento perché avrebbero creato problemi all’intero sistema bancario: tali crediti furono poi ceduti una volta che la banca è stata messa in liquidazione al 17,6% così Banca Marche ha perso in tale operazione rispetto al preventivato 51 % oltre € 2 miliardi.

Terrinoni ha concluso ricordando che alla fine del commissariamento Banca Marche aveva in dotazione oltre 500 milioni di titoli di Stato, di cui non si era avuto sinora contezza e che furono incamerati da UBi Banca che acquisì la banca a 0,33 euro. "Che dire ? – chiosa l’Avv. Canafoglia – di fronte a tali verità mi chiedo per quale motivo nessuna Autorità abbia ancora indagato su fatti che coinvolgono l’alta finanza italiana che ha mosso miliardi con una disinvoltura disarmante, in modo tale da ripristinare la verità di un crack bancario che ha massacrato i sacrifici di oltre 44mila risparmiatori".






Questo è un articolo pubblicato il 21-06-2021 alle 18:27 sul giornale del 22 giugno 2021 - 1788 letture

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