Montemarciano: Fit Cisl; "Segnalatore al semaforo, molta cassa ma meno sicurezza"

2' di lettura 14/06/2021 - Le Amministrazioni comunali, siano esse di destra o di sinistra, anche quando si occupano di sicurezza stradale, trovano comunque il modo di fare “cassa”. Assistiamo spesso al posizionamento di autovelox mobili nei posti più impensati.

Anche con la dovuta segnalazione preventiva, per carità, ma pronti a “punire severamente” chi, magari su una strada sicura e con visibilità perfetta, tanto per fare un esempio, marcia alla velocità di 60/70 km/h quando il limite è fissato, probabilmente da decenni, senza tener conto delle rinnovate condizioni di questo tempo, a 50 km/h. Ben vengano le prevenzioni per la sicurezza, ma che siano tali, e non abbinate ad un buon modo per rimpinguare le casse, più o meno disastrate, di un Comune. Un caso veramente eclatante è quello dell’incrocio di Marina di Montemarciano, all’innesto tra via Roma e la SS Adriatica, dove è stato posizionato un “documentatore fotografico Red & Speed” che rileva chi, non ligio a quanto prescritto dall’articolo 126 bis del Codice della Strada, passa con il semaforo rosso.

Ma è qui che nasce il forte dubbio: ho segnalazione di più casi in cui autisti di autobus passano regolarmente con il verde, poi, come succede quasi sempre, la fila defluisce lentamente, oltre al fatto che, in quel punto, la strada ha un piccolo dislivello che costringe chi guida quel tipo di mezzo a procedere un po’ più lentamente di altri, con il risultato che, in certe occasioni, il “rosso” semaforico scatta proprio quando la coda di una vettura lunga dodici metri, o diciotto metri nel caso degli autosnodati, si trova al livello del semaforo, pronta per la foto alla targa.

Risulta più che evidente la buona fede del conducente, che non può certo calcolare i secondi dopo che la parte anteriore è passata con il verde, è stato in fila lentamente, si è allargato per evitare incidenti, e si trova sicuramente spaesato quando arriva un’infrazione di diverse centinaia di euro, che dovrà pagare personalmente, e una decurtazione di ben sei punti sulla patente, strumento essenziale per svolgere la propria professione. Sarebbe interessante sapere se il buonsenso, oltre alla alta e indubbia caratura di conoscenza delle Leggi e regolamenti, alberghi nel vivere di chi organizza questi sistemi, che si rivelano molto penalizzanti per il lavoratore.


da Augusto Serrani - FIT CISL - Coordinatore Territoriale Ancona





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-06-2021 alle 19:55 sul giornale del 15 giugno 2021 - 768 letture

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