Barbara: L’Alveare che dice Sì!, la rete di gruppi d’acquisto online arriva allo SPUNK

4' di lettura 11/06/2021 -

Combinare tecnologia e agricoltura sostenibile per accorciare la filiera, e permettere a chiunque di fare la spesa online direttamente dai piccoli produttori del territorio: L’Alveare che dice Sì! è il progetto che sta diffondendo in Italia un modello di acquisto etico e sostenibile: tramite la piattaforma www.alvearechedicesi.it, chiunque può fare la propria spesa direttamente dai piccoli produttori del territorio. Sostenendo l’economia per sostenere il consumo di prodotti freschi, genuini e a chilometro zero.

La rete degli Alveari ha già conquistato più di 160.000 consumatori su tutta Italia, e il prossimo 12 giugno inaugura un nuovo punto a Barbara, il primo alveare a partire nella regione MARCHE! Un nuovo modo per vendere e comprare i prodotti locali utilizzando internet e la sharing economy: questa l’idea alla base de L'Alveare che dice Sì!, progetto nato in Francia nel 2011 e sviluppatosi rapidamente a Torino e Milano, e che apre ora a Barbara.

L'Alveare che dice Sì! è una piattaforma online che permette una distribuzione più efficiente dei prodotti locali, per dar vita a un modello di impresa sociale: la piattaforma di vendita favorisce infatti gli scambi diretti fra agricoltori locali e comunità di consumatori, che possono vendere online e ritrovarsi una volta alla settimana in mercati temporanei a Km 0, conosciuti come Alveari. Ad oggi sono più di 260 gli Alveari presenti in Italia, e 3000 i produttori che li riforniscono. L’Alveare SPUNK a Barbara (An) Il luogo che ospiterà la distribuzione settimanale della spesa è lo SPUNK, in via Aldo Moro, 16, a Barbara.

Dal 12 giugno 2021 Veronica Janise e Diletta Maria Conti, Gestrici dell’Alveare, ospiteranno i produttori locali nel loro SPUNK – il laboratorio di contaminazione culturale, dove ogni sabato dalle 10;30 alle 12 avrà luogo la distribuzione della spesa. Già tredici piccoli produttori locali si sono iscritti all’Alveare, proponendo un’offerta di prodotti molto varia: frutta, verdura, formaggi e uova ma anche pane casereccio, succhi di frutta, conserve e birra. I produttori associati sono stati selezionati nel pieno rispetto del chilometro zero: distano infatti in media 11 km dall’Alveare. Sabato 12 giugno a partire dalle 10:30, gestori e produttori dell’Alveare nascente si presenteranno con una piccola degustazione inaugurale aperta a tutti, iscritti e non. È possibile iscriversi gratuitamente all’Alveare SPUNK cliccando su questo link: https://alvearechedicesi.it/it/assemblies/13428

Come funziona L’Alveare che dice Sì! I produttori locali si iscrivono al portale www.alvearechedicesi.it e si uniscono in un “Alveare”, mettendo in vendita online i loro prodotti: frutta, verdura, carne, formaggi. I consumatori che si registrano sul sito posso acquistare ciò che desiderano presso l’Alveare più vicino casa, scegliendo direttamente sulla piattaforma, senza abbonamenti o minimi d’ordine. Il ritiro dei prodotti avviene settimanalmente nel giorno della distribuzione organizzata dal gestore dell’Alveare, cioè colui che ha preso l’impegno di tenere il contatto con gli agricoltori e che si occupa di pianificare eventi, aperitivi e visite guidate nelle aziende dei produttori per creare un vero network di relazione e conoscenza diretta. Chiunque può diventare gestore di un Alveare: dal libero professionista all’impiegato, dal pensionato allo studente.

La gestione di un Alveare è un’attività complementare che prevede una remunerazione che può diventare interessante come reddito complementare; una professione della nuova Gig economy che per qualcuno è già diventata unica occupazione, permettendo al gestore di “vivere di Alveare”. L’incontro tra agricoltori e consumatori può avvenire in luoghi diversi, dal bar al ristorante, dal cinema al vivaio, fino alla sala dell’associazione che mette a disposizione i propri spazi. Lo spirito però è sempre lo stesso: permettere ai produttori di vendere direttamente e in modo facile e dare ai consumatori accesso ad alimenti freschi, locali e di qualità, rivalutando il cibo e il suo ruolo nella promozione di uno stile di vita sano. In questo meccanismo, che mette al centro la comunità e la genuinità dei prodotti, è fondamentale il ruolo della tecnologia: la piattaforma è stata sviluppata lavorando a stretto contatto con gli utilizzatori, per modernizzare ed accelerare la filiera corta e promuovere un modello di commercio più equo.

Chi è l’Alveare che dice Sì! L’Alveare che dice sì! è una startup nata nel 2015 e incubata presso l’Incubatore I3P del Politecnico di Torino. È un progetto che ha origine in Francia nel 2011 col nome di “La Ruche qui dit Oui”, e che nel paese transalpino ha ottenuto un enorme successo: ad oggi sono più di 1000 gli alveari presenti Oltralpe. In Italia sono già sorti oltre 260 Alveari su tutto il territorio nazionale. Maggiori informazioni su: www.alvearechedicesi.it e sul sito noi.alvearechedicesi.it








Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 11-06-2021 alle 10:33 sul giornale del 12 giugno 2021 - 276 letture

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