Romano (PD): "Rischiamo di perdere il Caterraduno? E dov'è il calendario degli eventi estivi?"

dario romano 2' di lettura Senigallia 02/06/2021 - “Persa l’esclusiva sul Cater, rischiamo di perdere l’evento per il futuro?”. A chiederselo, dopo l'annuncio di Radio2 della trasformazione del Caterraduno, da evento esclusivo che si è tenuto per 16 anni a Senigallia, a manifestazione itinerante condivisa con Pesaro e Cervia, è il capogruppo Pd in Consiglio Comunale Dario Romano.

“Dopo mesi di annunci, conferme, dubbi e striscioni rimossi, siamo arrivati al dunque: il Cater si farà ma non sarà più un'esclusiva di Senigallia. Al netto delle difficoltà organizzative legate al Covid, ci sono diversi dati politici che fanno riflettere -afferma Romano- Da un lato si parla di Amministrazione di cambiamento, della condivisione e del dialogo, dall’altro apprendiamo, per l’ennesima volta, di una notizia così importante da Radio 2 e dal sindaco di Pesaro Ricci. Il consiglio comunale? Totalmente bypassato, sia la maggioranza che l’opposizione. Nonostante le nostre insistenti richieste di convocare la commissione Turismo, per giunta”.

Romano sottolinea anche come l'Amministrazione “non abbia ancora presentato il calendario delle manifestazioni estive”. “L’altro tema su cui riflettere è, purtroppo, la percezione di trascuratezza e decadenza, a livello di immagine, che questa Amministrazione sta dando all’esterno, in particolare ai media, ai cittadini e ai turisti che iniziano ad arrivare. Con questo duro colpo inferto sul Cater, dove l’inizio della manifestazione e l’evento musicale all’alba sono spostati a Pesaro e Don Ciotti se ne va a Cervia, la nostra città perde terreno nei confronti delle altre località turistiche -aggiunge- A livello di promozione turistica, perdiamo una importante pubblicità svolta a livello nazionale mesi prima e durante l’arco dell’anno. Inoltre, con queste scelte, se ne vanno anche tutta una serie di valori improntati alla solidarietà, sostenibilità ambientale e rispetto del prossimo che erano parte fondante della kermesse di Radio 2. Rischiamo seriamente di tornare indietro di 20 anni, e tutto questo per la miopia di una Amministrazione che non sa come gestire politicamente la complessità di alcune situazioni”. Per Romano “viene da chiedersi chi ha dato l’ordine di rimuovere lo striscione di Regeni e se si capisce, finalmente, che danno ha portato quella azione insensata”.

“E’ ora di assumersi le responsabilità di tali scellerate decisioni -conclude- lo chiedono i nostri concittadini e la nostra economia, che sarà inevitabilmente danneggiata dalla situazione”.






Questo è un articolo pubblicato il 02-06-2021 alle 23:34 sul giornale del 03 giugno 2021 - 1134 letture

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