Corinaldo: Fazio Fabini sul progetto 'Be your hero', "Inopportuno approfittare della notorietà della strage della Lanterna"

Associazione gli amici di Emma 2' di lettura 01/06/2021 - Ho letto con molta attenzione l’annuncio del progetto di formazione giovanile "Be your hero" organizzato dal Comune di Corinaldo. Mi ha fatto piacere perché qualsiasi iniziativa che metta i nostri ragazzi al centro dell’attenzione pubblica è degna di merito.

Sono però indignato nello scoprire che questa manifestazione nasce dopo che Corinaldo è “balzato agli onori delle cronache”, nazionali e internazionali, in seguito alla tragedia della Lanterna Azzurra. Essere indagati come possibili responsabili di una strage non mi sembra un onore. Pensare che la morte di sei persone sia una opportunità da sfruttare è un atteggiamento che io ritengo oltraggioso. Come se quella tragedia fosse stato uno spot pubblicitario.

Vorrei poter chiedere a mia figlia Emma, a Daniele, Asia, Benedetta, Mattia ed Eleonora se sono felici per aver contribuito a questa notorietà. A lei che, il 7 dicembre 2018, è entrata nella Lanterna Azzurra certa di essere al sicuro, sarebbe piaciuto intraprendere questo “percorso di allenamento interattivo fisico e mentale per sviluppare empatia verso gli altri, curiosità verso l’ignoto, una maggiore consapevolezza e un solido senso di sicurezza interiore”. Perché lei era una adolescente molto paurosa e prudente che, appena è iniziato il fuggi fuggi, si è precipitata verso l’uscita di sicurezza pensando di trovare la salvezza.

Penso anche alle opportunità perse dai tanti amministratori pubblici che, rendendo i loro territori sicuri e a norma di legge, hanno impedito al loro Comune di diventare famoso. Che tristezza pensare che Emma sia stata sacrificata per la notorietà di un paese. Corinaldo ha potuto così invertire “la narrazione di un luogo che da scenario di un fatto di cronaca diventerà nuovo palcoscenico di opportunità per giovani”. Progetto molto ambizioso che fa impallidire la semplice necessità di fornire luoghi sicuri all’interno del proprio comune.

Niente da dire contro la manifestazione ma farla apparire come una occasione da cogliere dopo una tragedia come quella della Lanterna Azzurra e così approfittare della notorietà raggiunta mi sembra, come minimo, inopportuno. Oltretutto sapendo che alcuni amministratori comunali sono in attesa di giudizio.


da Fazio Fabini
Presidente dell'Associazione "Gli amici di Emma"





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-06-2021 alle 17:46 sul giornale del 03 giugno 2021 - 986 letture

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