Minacce e insulti per il post omofobo: Liverani costretto a chiudere i social, "Chiedo scusa ma era una battuta"

2' di lettura Senigallia 25/05/2021 - Insulti, violenza verbale, e minacce per il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Marcello Liverani che è stato costretto a chiudere i social network.

La bomba è esplosa a seguito del post scritto la scorsa settimana sul ddl Zan. “Se passa il DDL Zan la prossima mossa del neoliberismo sarà quella di farvi accoppiare pure con gli animali”. Una frase che ha subito scatenato l'indignazione e lo sdegno anche di molti cittadini, oltre che del centro sinistra politico, che già sui social network attaccavano pubblicamente il consigliere di Fdl. Fin da subito lo stesso Liverani aveva precisato che “si trattava di una battuta” e che “l'opposizione non aveva nulla di politico a cui aggrapparsi”. Una spiegazione che non ha placato gli animi.

La vicenda è rimbalzata anche sui media nazionali, tanto che anche la “Zanzara”, trasmissione radiofonica di Radio24, ha preso le distanze da quanto accaduto a Senigallia. I conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo hanno definito “bestiale” il post.

A Liverani nel frattempo sono continuati ad arrivare messaggi dal contenuto violento, con minacce e insulti tanto da costringerlo a chiudere i profili social e a ribadire di non voler offendere nessuno. “La mia era una battuta, forse una battuta forte, non è stata capita. Nella mia lista c'erano tre gay, ho tanti amici gay, non sono mai stato omofobo -ribadisce Liverani- in privato ho ricevuto messaggi molto violenti. Sono amareggiato per la violenza che mi hanno scritto. Ammetto di poter aver sbagliato, ma quest'odio è sproporzionato. Per me rimane una battuta, ma quella battuta non voleva offendere i gay, ma se in tanti sono rimasti offesi allora mi scuso, non era mia intenzione".


di Giulia Mancinelli e Michele Pinto
redazione@viveresenigallia.it




Questo è un articolo pubblicato il 25-05-2021 alle 21:38 sul giornale del 26 maggio 2021 - 3539 letture

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