Dispenser acqua da ufficio: perché conviene installarlo

3' di lettura Senigallia 14/05/2021 - Con il passare degli anni ormai sempre più aziende decidono di installare nei propri uffici degli erogatori d’acqua. Questo, per diversi motivi: i dispenser d’acqua riducono sensibilmente l’uso della plastica, il che significa poter incidere in modo positivo anche sugli sprechi d’acqua, tali dispositivi inoltre, permettono di avere a portata di mano sempre acqua fresca, calda, frizzante o naturale, a seconda delle proprie esigenze.

In Italia, secondo le ultime stime, ci sono più di 20 milioni di lavoratori, che in genere, bevono almeno un litro d’acqua al giorno (se non di più, specialmente nei mesi estivi). Se tutti i lavoratori decidessero di utilizzare l’acqua in bottiglie di plastica, come quelle da mezzo litro acquistabili al distributore automatico, o in qualsiasi supermercato, si sprecherebbero all’incirca più di 40 milioni di bottigliette! Inoltre, l’acqua che rimane nelle bottigliette, spesso viene buttata (e di conseguenza sprecata) in quanto acquista un sapore sgradevole dopo qualche giorno, specialmente se viene esposta a lungo al sole.

Perché installare un dispenser acqua da ufficio

Come sopra accennato, sono davvero tantissimi i motivi che spingono le aziende ad installare i dispenser d’acqua, alcuni dei quali sono anche “funzionali” all’attività lavorativa. Se tutti i lavoratori decidessero di portare in ufficio delle bottigliette d’acqua, l’ambiente potrebbe risultare molto disordinato e caotico, con conseguente difficoltà di lavorare in santa pace o in modo proficuo. Inoltre occorre considerare anche un altro aspetto, altrettanto importante, nella fretta di svolgere il proprio lavoro, spesso si lasciano le bottiglie vuote in giro, o sulla scrivania, dando l’impressione ai clienti di un ambiente trascurato o comunque poco igienico. Un dispenser d’acqua per ufficio potrebbe risolvere tutti i problemi, si tratta infatti di un dispositivo moderno, compatto, che occupa un angolino dell’ufficio e permette a ciascun lavoratore di utilizzare la propria borraccia o un bicchiere, da riporre dopo aver consumato l’acqua necessaria a soddisfare la propria sete. In questo modo è possibile garantire, da un lato, un ottimo servizio ai propri lavoratori, e dall’altro, garantire maggiore organizzazione ed efficienza sul luogo di lavoro.

Erogatore a boccione o rete idrica?

Oggigiorno in commercio esistono diversi tipi di dispenser acqua ufficio: a boccione oppure collegato alla rete idrica. Il modello maggiormente conosciuto è sicuramente il classico dispenser dotato di boccione, fino a qualche anno fa costituiva la soluzione più diffusa, ma ad oggi non è più così. Lo sviluppo della tecnologia infatti ha permesso di creare dispositivi sempre più performanti ed innovativi, capaci di garantire il fabbisogno dell’intero ufficio. Ogni giorno, infatti, in un ufficio da 10 persone, si consuma fino ad un boccione di 19 litri. Ciò significa che occorre tenere una scorta in ufficio di boccioni, dato che il fornitore non rifornisce ogni ufficio quotidianamente. Invece, un erogatore collegato direttamente alla rete idrica, va posizionato in un angolo e non serve dedicare spazio allo stoccaggio dei boccioni. Si può avere, pertanto, una fonte d’acqua sempre disponibile a km0 senza dover attendere il fornitore o preoccuparsi della gestione dei boccioni.

Il dispenser applicato direttamente sulle tubature della propria rete idrica, consentono di avere a portata di mano sempre acqua fresca, dal sapore gradevole e priva di batteri, grazie al particolare sistema di filtrazione. I sistemi a boccioni, sono indicati per gli uffici poco numerosi o con difficoltà di allaccio alla rete idrica e rimangono una soluzione ottimale. Soprattutto se si scelgono quelli in Tritan, un polimero innovativo, privo di Bisfenolo A, con alta resistenza termica, non rilascia odori o sapori sgradevoli nell’acqua contenuta. I boccioni in Tritan non vengono smaltiti, ma ritirati, ricondizionati e riutilizzati, contribuendo a rispettare e proteggere l’ambiente.






Questo è un articolo pubblicato il 14-05-2021 alle 12:15 sul giornale del 14 maggio 2021 - 114 letture

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