Saracinesche giù nei negozi dei centri commerciali per protesta: Bramucci, "Incomprensibili le chiusure nei weekend"

2' di lettura Senigallia 09/05/2021 - Senigallia in prima linea nella protesta per chiedere la riapertura dei centri commerciali nei fine settimana. Le riaperture di tutti gli esercizi commerciali, dei bar e ristoranti in zona, consentono agli esercenti di riprendere a lavorare ma sono ancora troppe le variabili che condizionano la ripresa del fatturato.

E tra le categorie che ancora “soffrono” ci sono i negozi delle gallerie dei centri commerciali, sia food che non, che nei fine settimana e nei giorni festivi, in virtù del Decreto Legge nazionale ancora in vigore, devono restare chiusi proprio nei giorni in cui si registra il fatturato trainante dell'intera settimana. La spiaggia di velluto, con i due grandi centri commerciali di Cesano e di via Abbagnano, martedì farà sentire la propria voce aderendo alla “serrata” simbolica di protesta.

“I negozi dei centri commerciali hanno dimostrato in tutte le fasi della pandemia di avere i migliori protocolli di sicurezza ed è per questo che l'accanimento mostrato nel voler continuare a tenere chiuse queste attività è incomprensibile -afferma Giacomo Bramucci, presidente di Confcommercio- il fine settimana è il core business di queste attività e restano chiusi si condannano questi negozi ad incassi quasi nulli. I centri commerciali hanno sempre garantito beni di prima necessità anche nel clou della pandemia e ora a maggior ragione è tempo di riaprire. Ci sono stati già allentamenti delle misure restrittive, hanno riaperto quasi tutte le attività e per quelle ancora chiuse ci sono date stabilite per le riaperture. Solo per i negozi dei centri commerciali non si fa ancora parola. E' inaccettabile”.

Forti dei risultati dati dai protocolli di sicurezza e dall'esperienza maturata, gli esercenti chiedono di poter riaprire anche nei festivi. “Nel prossimo Decreto chiediamo che oltre all'allentamento del coprifuoco ci siano date certe per le riaperture anche dei centri commerciali nei fine settimana -aggiunge Confcommercio- già in occasione del patrono San Paolini, essere riusciti a stare aperti è stata una vittoria, ma non si può andare avanti così”. Preoccupazione anche tra gli esercenti delle vendite al dettaglio.

“I negozi soffrono, sono soggetti deboli che vanno sostenuti passo passo nella ripresa -aggiunge Bramucci- occorre aiuti per quando ripartiranno le moratorie, gli affitti e tutte le imposte ora congelate. Le istituzioni devono starci vicino perchè sarà lì la vera criticità. Noi abbiamo dimostrato di essere versatili, con la pandemia ci siamo reinventati, con asporti, consegne a domicilio, con un una evoluzione del business che non andrà persa ma non possiamo essere lasciati soli”.






Questo è un articolo pubblicato il 09-05-2021 alle 09:48 sul giornale del 10 maggio 2021 - 560 letture

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