Comitato: "Il laboratorio analisi ridotto allo stremo"

comitato cittadino per la difesa ospedale di Senigallia 2' di lettura Senigallia 18/04/2021 - Alle problematiche AMMINISTRATIVE E SANITARIE segnalate a dicembre 2020, quali imbustatrice rotta e mai riparata con l’obbligo di imbustare i referti a mano e il numero dei segretari ridotto (sono in 5, 4 a ruolo e 1 TD rinnovato fino al 2/5/2022, in servizio in tre ma molto spesso in due), la sala pazienti troppo stretta soprattutto in questo momento di pandemia in cui occorre il distanziamento, la mancata sostituzione di biologi in pensione e una scala meccanica per far accedere i disabili rotta da anni si aggiungono oggi anche problemi di mancanza di personale Tecnico, ovvero di quel personale che processa gli esami.

Tre tecnici sanitari a Tempo Determinato se ne vanno all’ospedale di Torrette dove hanno ottenuto la stabilizzazione e quindi alla carenza dei due tecnici in pensione ora se ne aggiungono altri tre perché assunti da altro Ospedale. Totale 5 tecnici mancati dal nostro Laboratorio Analisi. La domanda che sorge spontanea è: perché questo personale non viene sostituito? Che finalità di sono dietro queste mancate assunzioni? Perche il Dott.Guidi, Direttore dell’Area Vasta 2, e la Responsabile del Personale, Dr.ssa Ciancaione, non fanno quanto necessario per mettere a norma il Servizio del nostro nosocomio?

Egregi signori sappiate che questa carenza di personale porterà una diminuzione di esami processabili (si vocifera di soli 20 pazienti prenotabili giornalmente). Già erano pochi ma così siamo al ridicolo. E sappiate che in assenza dei tecnici necessari i tamponi molecolari non potranno più essere processati a Senigallia, nonostante una nuova attrezzatura adibita allo scopo sia arrivata ma che per assenza di personale rimarrà purtroppo inutilizzata.

Una città come Senigallia che con l’indotto arriva a circa 100.000 persone, senza considerare l’incremento che avviene durante la stagione estiva, non può avere a disposizione un così esiguo numero di prenotazioni. Penso sia chiaro che una scelta così drastica penalizzerà questa branca della sanità pubblica e indirizzerà a i cittadini verso i laboratori privati convenzionati e allora ci chiediamo: a chi giova questo declassamento? Chiaramente è ormai noto che l’Ospedale capofila della nostra Area Vasta è l’Ospedale di Jesi, anche se non sappiamo in base a quali criteri sia stata presa questa decisione.

Ci rivolgiamo pertanto alla Responsabile dell’U.O.C. di Jesi, dr.ssa F. Brecciaroli, affinché ponga tutto il peso del suo ruolo di Primario nel richiedere al Direttore della AV2, dr. Guidi, il potenziamento della sua Unità Operativa, nella quale sta il Laboratorio di Senigallia, assumendo i 5 Tecnici mancanti. Sarebbe una carenza insostenibile per il nostro Servizio se non fossero sostituiti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-04-2021 alle 18:25 sul giornale del 19 aprile 2021 - 545 letture

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