L'importanza della visita ortottica in età prescolare: tutto quello che dobbiamo sapere

6' di lettura Senigallia 15/04/2021 - Con gli esperti dell'ambulatorio di Oculistica dell'Ospedale di Senigallia, diretto dal dott. Stefano Lippera, parliamo dell'importanza della visita ortottica in età prescolare.

CHI E’ L’ORTOTTISTA?
L’Ortottista ed Assistente in Oftalmologia è un professionista sanitario con formazione esclusivamente universitaria che dal 1955 lavora in campo oftalmologico. L’ortottista si occupa principalmente di strabismo nei bambini e negli adulti. E’ specializzato nella valutazione e riabilitazione dei disturbi della visione binoculare, si occupa di pazienti ipovedenti. Esegue inoltre test strumentali in ambito oculistico quali OCT, campo visivo, topografia corneale, tonometria, elettrofisiologia e fluorangiografia. Come ho già detto, l’ortottista nasce come figura professionale sanitaria che si occupa di strabismo nei bambini.

COSA E’ LO STRABISMO?
Facciamo un passo indietro… In soggetti non strabici entrambi gli occhi sono rivolti nella stessa direzione ed è presente VISIONE BINOCULARE, cioè la porzione di cervello deputata alla funzione visiva ha il compito di fondere in un’unica immagine tridimensionale le informazioni che giungono dai due occhi. Si tratta di un processo psichico che inizia a svilupparsi nei primi mesi di vita. Il normale allineamento dei due occhi durante l’età infantile permette di sviluppare una buona visione in entrambi gli occhi (visione binoculare). In caso di strabismo uno dei due occhi è deviato, c’è un allineamento anomalo. Cosa accade? Accade che due differenti immagini vengono inviate al cervello dai due occhi …quindi nel bambino strabico il cervello impara ad ignorare l’immagine dell’occhio deviato e inizia ad usare solo l’immagine dell’occhio dritto. Questo provoca la perdità della visione binoculare e l’istaurarsi dell’ambliopia, il cosidetto occhio pigro.

COS'E' L’AMBLIOPIA?
E’ la ridotta capacità visiva mono o bilaterale, non immediatamente migliorabile con correzione ottica, dovuta ad una inadeguata stimolazione visiva nel periodo plastico del sistema visivo cioè durante la fase di sviluppo delle strutture deputate alla visione.Il periodo plastico del sistema visivo è considerato fino a 6- 8 anni e solo entro quell’età si può recuperare un occhio ambliope. Perche’ l’ambliopia viene trattata con l’occlusione dell’occhio migliore per stimolare l’occhio ambliope, l’occhio più debole. Se l’ambliopia viene scoperta nei primi anni di vita, il trattamento ha successo. Ma se il trattamento viene effettuato tardi, quando il sistema visivo si è formato, l’ambliopia rimane permanente. Ecco perché è di fondamentale importanza la visita ortottica in età prescolare

IN COSA CONSISTE LA VISITA ORTOTTICA
Si accoglie il piccolo paziente in un ambiente giocoso. Il primo e importante approccio è con il genitore per un’anamnesi accurata e completa. Si entra poi nel vivo della visita.
Si osserva il bambino:
Morfologia del cranio e posizione delle orbite.
Ampiezze e inclinazione delle rime palpebrali.
Aspetto delle palpebre superiori (per escludere ptosi).
Posizioni anomale del capo.
Epicanto.


TEST DELLA STEREOPSI CON LO STEREOTEST DI LANG
E’ un test rapido per lo screening di difetti della visione binoculare e ne consente una diagnosi precoce. Non è un test per la diagnosi di ambliopia, ma un risultato negativo indica la mancanza di visione stereoscopica (v. binoculare).

ESAMEI DEI RIFLESSI CORNEALI
Per valutare la prontezza con cui l’0cchio assume la fissazione, la stabilità della stessa e la posizione del riflesso luminoso al centro della pupilla destra e sinistra. Se c’è asimmetria avremo il sospetto di uno strabismo.

ESAME DEL COVER TEST
Viene utilizzato per stabilire se nel soggetto esaminato è presente una deviazione oculare (strabismo) manifesta o latente e misurare l’eventuale angolo di deviazione con i prismi. Con questo test si cerca di evocare la saccade di rifissazione cioè il movimento che l’occhio esaminato compie per prendere la fissazione schermando l’occhio controlaterale. Il CT va effettuato da lontano e da vicino.

MOTILITA’ OCULARE ESTRINSECA
Si invita il paziente a seguire la mira luminosa nelle nove posizioni di sguardo. E’ lo studio dell’ampiezza di escursione dei bulbi oculari nelle posizioni cardinali di sguardo nelle quali un muscolo per ciascuno dei due occhi è responsabile del movimento. Questo esame permette di evidenziare l’ipofunzione di uno o più muscoli paretici.Si valutano le versioni cioè i movimenti oculari sincroni e coordinati dei due occhi nella stessa direzione di sguardo e i movimenti disgiunti o di vergenza in cui le rotazioni degli occhi hanno senso opposto …OS ruota a dx e OD ruota a sx per portare le due linee di sguardo ad incrociarsi sull’oggetto fissato.

ESAME DELL’ ACUITA’ VISIVA
Rilevare l’AV è fondamentale per evidenziare lo stato della funzione visiva di entrambi gli occhi. Nel nostro ambulatorio abbiamo in dotazione l’Autorefrattometro portatile, strumento che permette di valutare il difetto refrattivo anche in bambini di pochi mesi.
Per l’esame soggettivo dell’acuità visiva, si usano le tabelle ottotipiche, in età prescolare useremo le E (forchettine) e le lettere dalla scuola elementare. Fondamentale è eseguire il test in monoculare per valutare l’acuità visiva di entrambi gli occhi.

QUANDO SI PUO’ FARE UNA VISITA ORTOTTICA?
La visita ortottica si può eseguire sin dai primi mesi di vita, soprattutto se in famiglia ci sono parenti affetti da strabismo o ambliopia o in caso di sospetto strabismo da parte dei genitori o del pediatra. Per esempio nei neonati può essere difficile determinare la differenza tra occhi che sembrano strabici e il vero strabismo. Ci si può trovare di fronte ad uno pseudo strabismo… cioè l’EPICANTO, conformazione tipica dei neonati. I bambini infatti hanno spesso la radice del naso piatta e larga e presentano una piega della pelle tra il naso e le palpebre che tende a coprire l’occhio durante lo sguardo laterale dando l’apparenza di occhi storti verso l’interno (in convergenza). Crescendo la radice del naso si forma e l’epicanto scompare. In questo caso è molto utile la visita ortottica per fare diagnosi differenziale.

IN CONCLUSIONE:
Fondamentale, è la collaborazione tra pediatra, ortottista e oculista. I bambini sono seguiti dal pediatra periodicamente attraverso i bilanci di salute. Sarà proprio il pediatra a poter inviare i piccoli pazienti in visita ortottica e/o oculistica. Per qualsiasi dubbio, il pediatra può inviare il piccolo paziente in visita ortottica già dai primi mesi di vita … dai 6 – 8 mesi. Se nei controlli dei bilanci di salute, è tutto nella norma, la visita ortottica va comunque effettuata intorno ai 4 anni e successiva visita oculistica prima della scuola elementare (5 – 6 anni).


da Giorgia Galli
Ortottista-Assistente in Oftalmologia all'Oculistica Ospedale di Senigallia







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-04-2021 alle 00:10 sul giornale del 16 aprile 2021 - 546 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bXuk





logoEV