Unipol: nelle Marche criticità per le risorse regionali destinate al welfare, valori inferiori al dato nazionale

12' di lettura Senigallia 14/04/2021 - La Regione Marche si è classificata nel 2020 al 13° posto tra le Regioni italiane per efficacia e capacità di risposta del sistema di welfare.
Il dato emerge dalle classifiche del “Welfare Italia Index 2020” - indicatore sintetico di misurazione delle performance dei territori in termini di politiche sociali, sanità, previdenza e formazione - realizzato da “Welfare, Italia”, think tank nato su iniziativa di Unipol Gruppo in collaborazione con The European House – Ambrosetti.

Il Welfare Italia Index viene presentato analiticamente all’interno del Rapporto Annuale del thinktank Welfare Italia, disponibile sul sito di Welfare Italia.

Il Welfare Italia Index è basato su 22 Key Performance Indicator che misurano dimensioni di input, ovvero indicatori di spesa (pubblica e privata) in welfare che raffigurano quante risorse sono allocate in un determinato territorio (ad esempio l’ammontare allocato tramite Fondo Sanitario Nazionale rapportato sul totale della popolazione regionale o l’assegno pensionistico medio mensile degli over 65) e dimensione di output2, ovvero indicatori strutturali che rappresentano il contesto socio-economico in cui si inserisce la spesa in welfare (ad esempio il tasso di disoccupazione o la quota di famiglie in povertà).

Dal calcolo dei parametri emerge che le Marche sono classificate al 14° posto per la spesa sanitaria pubblica con un importo pro-capite annuo di 1.908 Euro contro un valore mediano nazionale di 1.979 euro e al 12° per la spesa sanitaria privata con un importo pro-capite annuo di 527 Euro, contro un valore mediano di 557 euro. Inoltre, si posizionano a metà classifica (12a posizione) per ciò che riguarda la spesa in interventi e servizi sociali pro capite (102 euro contro un valore mediano di 125 euro).

Dal punto di vista di indicatori strutturali, la Regione si colloca a metà classifica in termini di tasso di disoccupazione (8,6%), giovani NEET che non studiano né lavorano (15,8%) e cittadini inattivi (40,6% della popolazione over 35).

Dall’analisi emerge inoltre che la quota di pensionati della Regione sfiora il 29% della popolazione, collocandosi al 17° posto in Italia, con una incidenza significativa della popolazione non più attiva nel mercato del lavoro (valore mediano italiano di 26,62%; tuttavia la spesa previdenziale media è inferiore alla mediana italiana (undicesima in Italia con 1.121 Euro per ogni cittadino over-65). In linea con il valore nazionale è anche l’importo medio del contributo alle forme pensionistiche integrative con un valore di 2.350 euro, così come il tasso di partecipazione alle forme pensionistiche complementari.

Infine, nonostante i posti negli asili nido siano in linea con il dato nazionale (25,3 ogni 100 bambini), le Marche risultano al terzultimo posto per spesa media regionale per utente fruitore degli asili nido con 4.503 Euro.

I 22 Key Performance Indicator

Indicatori di risorse, pubbliche e private, allocate nella regione (indicatori di input)

Area sanitaria

  • spesa sanitaria pubblica pro-capite: ammontare allocato a una singola Regione tramite Fondo Sanitario Nazionale rapportato sul totale della popolazione regionale (in euro pro-capite)

  • spesa sanitaria privata pro-capite: comprensiva delle due componenti di spesa intermediata e di spesa out-of- pocket sostenuta dalle famiglie residenti nel territorio regionale; (in euro pro-capite)

Area politiche sociali

  • spesa in interventi e servizi sociali pro capite: spesa in conto corrente impegnata dai Comuni delle diverse Regioni per l’erogazione dei sevizi socio-assistenziali (sono comprese spese in immobili, personale, attrezzature, costi di affidamento a terzi, ecc.); (in euro pro-capite)

  • spesa in Reddito e Pensione di Cittadinanza sul totale della popolazione regionale: come derivanti dal database ad hoc di INPS; risorse annue in euro per ogni cittadino

  • beneficiari di sussidi di disoccupazione NASPI -Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (individui beneficiari sul totale della popolazione attiva della Regione);

Area previdenza

  • spesa previdenziale su totale della popolazione anziana (over-65); assegno medio mensile sul totale degli over 65

  • contributi sociali riscossi dagli enti di previdenza (Percentuale sul totale di PIL regionale);

  • contributo medio a forme di previdenza integrative (importo medio in euro versato per ogni sottoscrittore)

Area educazione e formazione

  • spesa pubblica per consumi finali legati a istruzione e formazione (percentuale sul totale del PIL regionale);

  • spesa media regionale per utente che usufruisce di asili nido (euro per bambino frequentante)


Indicatori strutturali di welfare (indicatori di output):

Area sanitaria

  • Meridiano Sanità Index (area "Stato di salute della popolazione"): valuta i risultati del sistema sanitario in termini di salute della popolazione attraverso un set di indicatori che comprende aspettativa di vita, mortalità, fattori di rischio per la salute degli adulti e dei bambini, tasso di prevalenza standardizzato per patologie croniche ad alto impatto e comorbidità; (indice sintetico di più indicatore)

  • Meridiano Sanità Index (area "Efficacia, efficienza e appropriatezza dell’offerta sanitaria"): valuta indicatori di appropriatezza di prescrizioni, prestazioni e ricoveri, che rappresentano anche delle proxy dell’efficienza organizzativa delle cure territoriali, indicatori di efficacia delle cure, un indicatore sulla degenza media in ospedale, la durata delle liste di attesa ed infine i livelli di immigrazione sanitaria per ciascuna Regione; (indice sintetico di più indicatore)

Area politiche sociali

  • Tasso di disoccupazione a livello regionale (percentuale su popolazione over 15 anni);

  • Percentuale di NEET (Not in Education, Employment or Training), (percentuale delle persone di età compresa tra i 15 e i 34 anni che non è occupata inserita in un percorso di istruzione o di formazione sul totale della popolazione di giovani della medesima fascia d’età della Regione);

  • Cittadini inattivi (percentuale sul totale della popolazione con più di 34 anni);

  • Part-time femminile involontario (lavoratrici con orario ridotto che dichiarano di avere accettato un lavoro part- time in assenza di opportunità di lavoro a tempo pieno) in quanto indicatore dell’esclusione delle donne nel mercato del lavoro; (tasso di part-time involontario tra occupati di 15 anni e oltre su 100 occupati part-time);

  • Percentuale di famiglie in povertà relativa sul totale delle famiglie regionali;

  • Social housing: numero alloggi popolari a livello regionale registrato all’interno del Sistema Integrato di Fondi Immobiliari (FIA), così come rendicontato da Cassa Depositi e Prestiti Investimenti Sgr (numero di alloggi ogni 100mila abitanti della regione);

Area previdenza

  • Numero di pensionati ogni 100 abitanti;

  • Partecipazione a forme pensionistiche complementari: percentuale di lavoratori che hanno sottoscritto una forma previdenziale complementare di secondo o terzo pilastro (fondi negoziali, fondi aperti o Piani Individuali Pensionistici);

Area educazione e formazione

  • Tasso di dispersione scolastica (percentuale di studenti sul totale degli studenti di scuola secondaria di secondo grado che non riescono a raggiungere il titolo di studio o che non hanno le competenze previste dal titolo formale);

  • Posti disponibili negli asili nido autorizzati ogni 100 bambini della Regione tra 0 e 2 anni. (posti ogni 100 bambini 0-2 anni)






Questo è un articolo pubblicato il 14-04-2021 alle 17:14 sul giornale del 15 aprile 2021 - 187 letture

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