Ristoratori e commercianti: "Riaprire il prima possibile, l'asporto non copre neanche le spese"

2' di lettura Senigallia 06/04/2021 - L'appello che si leva da tutti gli operatori del food and drink, ormai in ginocchio dopo mesi di chiusure totali, è uno solo: "riaprire il prima possibile”.

Con le festività di Pasqua molti clienti hanno fatto ricorso all'asporto per pranzi e cena ma il take away in molti casi è solo un palliativo.

“Riaprire è l’unica parola d’ordine per un comparto allo stremo -afferma Giacomo Bramucci, presidente di Confcommercio- L’asporto continua il suo trend di crescita rispetto al 2019 e al 2020, ma è davvero ben poca cosa rispetto alle perdite registrate dai ristoratori. L’impatto delle chiusure è devastante, pensiamo solitamente alle centinaia di lavoratori stagionali ancora fermi al palo o alle finanze dei ristoratori beffate anche da ristori fasulli. Serve una politica di sostegno a lungo termine, con tutele pluriennali, anche a livello di tassazione locale, per chi rischia di non far ripartire le proprie attività”.

L'asporto e il delivery, organizzato anche per Pasqua da molti ristoratori, non copre in molti casi neanche le spese. “Il take away resta una situazione molto difficile e precaria. L'asporto copre un 15% massimo del fatturato e per molti è più una rimessa che un guadagno -fa eco Giacomo Cicconi Massi di Confartigianto- Tutta la categoria della somministrazione è in crisi e il Decreto sostegni è assolutamente insufficiente. Tutti stanno facendo sacrifici importanti nell'attesa dell'arrivo di maggio dove, ce lo auspichiamo, potremmo tornare gialli e quindi si potranno riaprire i ristoranti. A queste condizioni il food è il settore che sta risentendo maggiormente delle misure prese dal Governo”. Con la zona arancione, poco cambia per bar e ristoranti che restano chiusi.

“Il passaggio alla zona arancione potrà alleviare in parte le difficoltà del commercio che con enormi difficoltà si sta provando a sopravvivere -aggiunge Giacomo Mugianesi di Cna- Anche la ristorazione sta cercando di rimanere a galla ma l’asporto, anche quello che c'è stato a Pasqua, non riuscirà mai a colmare quel gap perso negli ultimi mesi. Solamente un’accelerazione dei vaccini potrà avvicinarci verso l’uscita da questo tunnel. I ristoratori, come tutti gli imprenditori e artigiani che hanno subito degli stop e dei tira e molla, stanno tenendo duro, ma non sappiamo fino a quando si potrà resistere. Si vuole lavorare e tornare ad una simil normalità il prima possibile”.






Questo è un articolo pubblicato il 06-04-2021 alle 18:29 sul giornale del 07 aprile 2021 - 525 letture

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