contatore accessi

x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA > ATTUALITA'
articolo

Il sindaco Olivetti: "L'ospedale di Senigallia va potenziato, stop ad anni di discriminazioni"

2' di lettura
2444

di Giulia Mancinelli
senigallia@vivere.it


“Dopo anni di disuglianze all'interno dell'area vasta, è giunta l'ora che l'ospedale di Senigallia ottenga un riequilibrio, in termini di posti letto, personale e risorse. E' una questione anche di diritti dei cittadini”. A sostenerlo è il sindaco Massimo Olivetti che chiede all'Asur di iniziare “quel percorso che si sarebbe dovuto fare da tempo”.

La seconda ondata pandemica ha rigettato l'ospedale cittadino in una situazione emergenziale, con l'accorpamento di reparti per fare spazio ai posti letto Covid, l'aumento delle terapie intensive e il personale allo stremo delle forze.

“In questa seconda ondata anche l'ospedale di Senigallia ha visto un aumento progressivo dei posti letto per i malati Covid, come è successo a Jesi e poi anche a Fabriano, inizialmente individuato come Covid-free -afferma il primo cittadino- in termini numerici Senigallia non aveva e non ha numeri importanti di pazienti Covid ma nel resto della regione la situazione è completamente diversa e dunque era impossibile non incrementare, anche da noi, i posti letto Covid. Il punto però è un altro. A maggio, quando la prima ondata pandemica è andata scemando e si è tornati a respirare, occorreva allora intervenire per prevedere una diversa organizzazione dei posti letto e segnare un cambio di passo”. La richiesta del primo cittadino all'Asur è quella di “rendere l'ospedale di Senigallia all'avanguardia e in linea con quelli di Jesi e Fabriano”.

“Sono anni che non si effettuato investimenti per il nostro ospedale e dalla regione, attraverso l'assessore alla sanità Saltamartini ho avuto rassicurazioni in questo senso -aggiunge Olivetti- C'è una lettera del direttore dell'Area Vasta 2 Giovanni Guidi del giugno 2020 in cui si afferma che c'era un piano per la riorganizzazione della rianimazione salvo poi scoprire, nei mesi successivi, che si sarebbe proceduto con una piano di riorganizzazione.. cosa ben diversa. Anche in questo caso Senigallia non può più aspettare, così così come non si può più aspettare nell'affrontare e risolvere il problema della carenza di personale. Dicono che è un problema a livello nazionale, ma questo non cambia lo stato delle cose. Occorre cambiare il passo. So che non abbiamo la bacchetta magica e che ci vorrà del tempo per risultati concreti, ma almeno bisogna iniziare. Per quanto ci riguarda continueremo a monitorare costantemente la situazione del nostro ospedale”.



Questo è un articolo pubblicato il 27-03-2021 alle 06:00 sul giornale del 29 marzo 2021 - 2444 letture