La testimonianza di Attilio Ruggeri sul Covid: ‘’È ''invisibile'' e colpisce inaspettatamente, mascherina e distanza sempre!’’

2' di lettura Senigallia 25/03/2021 - Attilio Ruggeri, storico barman senigalliese, ha patito una grave forma di Covid che l’ha costretto ad alcuni giorni di respirazione assistita ed è tornato a casa solo la scorsa settimana, dopo circa 21 giorni di ricovero presso l’Ospedale di Senigallia. Ci racconta la sua esperienza.

Vivere Senigallia: Come hai scoperto di avere il Covid? Quali sono stati i primi sintomi manifestati?

Attilio Ruggeri: Casualmente! Ho chiamato il medico per un dolore alla caviglia e poi in una visita generale ho scoperto sintomi che non lasciavano dubbi sul Covid; sono stato immediatamente ricoverato e da quel momento è cominciata la paura…

Vivere Senigallia: Come hai vissuto la quarantena?

Attilio Ruggeri: I giorni peggiori della mia vita... È stata una quarantena che non voleva finire, le giornate in Ospedale infinite, il tempo non passava mai! Una situazione così non si augura a nessuno.

Vivere Senigallia: Come definiresti questa esperienza? C’è qualche persona che ci terresti in particolar modo a ringraziare?

Attilio Ruggeri: Traumatizzante! Sono stato un mese circa in ospedale, la solitudine vissuta e il vedere le persone che stavano molto male è davvero avvilente. Io ho avuto la grande fortuna di avere i miei figli e i miei fratelli che tutte le sere venivano a salutarmi dalla finestra della camera essendo al primo piano, una grande gioia e un ottimo aiuto per sollevare il morale. Poi quando se ne andavano, tornavano i brutti pensieri, il timore di non farcela… Oltre ai miei meravigliosi figli ringrazio i medici e il personale del reparto Covid, persone stupende, umane e professionali.

Vivere Senigallia: Come ti senti adesso?

Attilio Ruggeri: Ho fatto recentemente l’ultimo tampone e sono risultato negativo! Sono a casa da circa una settimana e mi sento benissimo, sto recuperando le forze e il morale è quasi tornato come prima del Covid.

Vivere Senigallia: Cosa ti senti di dire dopo questa brutta esperienza?

Attilio Ruggeri: Il messaggio che voglio dare è che tutti dobbiamo comunque avere un po' di paura, perché abbiamo un nemico ''invisibile'' che colpisce quando meno te l'aspetti e puoi non sapere di preciso il perché; seguiamo tutti i consigli dei medici: mascherina e sempre, sempre mantenere la giusta distanza di sicurezza!






Questa è un'intervista pubblicata il 25-03-2021 alle 23:59 sul giornale del 27 marzo 2021 - 3813 letture

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