Scacco matto con Mario Pizzi: “Gli scacchi sono molto importanti a livello pedagogico, tenere la mente allenata è sempre positivo’’

4' di lettura Senigallia 18/03/2021 - Proseguono i nostri incontri con i protagonisti dell’attività sportiva locale. In questa occasione abbiamo fatto quattro chiacchere con Mario Pizzi, scacchista senigalliese, SNAQ Istruttore Nazionale Tutor FSI e allora presidente dell’ex Circolo Scacchistico Senigalliese. Ci racconta la sua passione di questo interessante e impegnativo gioco di strategia ufficialmente riconosciuto come disciplina sportiva dal CONI.

Vivere Senigallia (Edoardo Diamantini): Quando e come nasce la tua passione per gli scacchi?

Mario Pizzi: Da ragazzo! Ho imparato prima a ‘’muovere’’ i pezzi, poi in seguito a giocare. Quando facevo il soldato, è capitato che avevo una scacchiera e da li ho iniziato a giocare con i miei camerati. Quando poi finì il mio percorso militare, e mi congedai, presso il bar del Senb Hotel ho trovato un gruppo di giocatori di scacchi, e da ‘’qui’’ ho iniziato a giocare qualche piccolo torneo e cosi via dicendo… Ma nulla di agonistico al momento. In Italia non vi erano tornei in quel periodo. Quindi sono cresciuto al Circolo Scacchistico Senigalliese.

Vivere Senigallia: Ti va di raccontarci il tuo percorso che ti ha portato a essere insegnante e giocatore e la storia del Circolo Scacchistico Senigalliese?

Mario Pizzi: Alla fine degli anni ’70, mi fu dato in consegna tutto il circolo. Allora lo dirigevo presso l’ex Oratorio Sacro Cuore, e lo feci diventare un punto di ritrovo per gli scacchisti senigalliesi. Gli anni 1979/80 sono stati per me gli anni della svolta: venne fuori una legge che ti dava la possibilità di insegnare il gioco degli scacchi nelle scuole, e quindi inizia a farlo presso la scuola media Mercantini. In quegli stessi anni sono riuscito a partecipare al mio primo torneo, dove arrivai terzo; potevo anche arrivare alla vittoria, ma ho pagato il mio essere ancora principiante. In seguito ho partecipato ad altri tornei, e vincendo sono arrivato in Prima categoria nazionale; ma poi il tempo di giocare tornei è diventato sempre meno, e la possibilità economica altrettanto e quindi mi sono dedicato esclusivamente all’insegnamento, formando oltre 2000 bambini in 40 anni. Ho avuto dei bei successi, ho avuto campioni regionali e provinciali, con alcuni siamo arrivati alle finali dei giochi studenteschi a livello nazionale classificandoci sempre tra i migliori, una bella soddisfazione!

Vivere Senigallia: Deve essere un’ottima gratificazione da insegnante! Parlando del tuo essere giocatore invece, hai preso parte a molte competizioni… Ne hai una che ricordi con maggior piacere e ti piacerebbe raccontarci?

Mario Pizzi: Ho preso parte a tornei internazionali (Festival) sia in Italia che all’estero, ma quello che sicuramente ricordo con maggior piacere è stato quello di Pardubice in Repubblica Ceca. E’ stato bello perché non avevo mai visto sinceramente un torneo con 1200 giocatori. Quando in Italia fai un torneo dove ci sono molti giocatori, solitamente sono sui 150-200, ed è anche sempre più raro… Lì invece ce n’erano tanti di più! Mi piace definire il torneo a Pardubice come un fulcro di etnie: vi erano polacchi, austriaci, tedeschi, russi, ucraini, coreani, arabi, russi, neozelandesi e naturalmente italiani… È stata una cosa bellissima! Sono rimasto sbalordito anche da una bellissima organizzazione. Non vinsi nulla, ma ho vissuto l’essenza degli scacchi in quei 10 giorni. Mi piaceva anche guardar giocare gli altri in quanto piacevole ed istruttivo.

Vivere Senigallia: Secondo te, quali benefici può portare a livello psicologico e non il gioco degli scacchi? L’importanza della componente mentale in questa disciplina è cosa ben nota!

Mario Pizzi: Il mio motto è ‘’mens sana in corpore sano’’. Molti pensano solo al ‘’corpore’’, ma in pochi pensano alla mente. Tenere la mente allenata è sempre cosa buona. Nei bambini questo ha un’importanza pedagogica non indifferente, alcuni genitori in passato mi hanno anche ringraziato per il fatto che nei loro figli avevano visto dei cambiamenti positivi sotto quest’aspetto. Quando ai bambini gli insegni ‘’guarda che se fai questa mossa prendi lo scacco matto’’, il bambino poi inizia a pensarci su e concepisce in diverse circostanze che a ogni azione corrisponde una reazione: questo è un ottimo allenamento mentale.

Vivere Senigallia: Obiettivi ed ambizioni per il futuro?

Mario Pizzi: Sono gli stessi obiettivi di quando ho iniziato! Li ho messi al momento nel cassetto, ma son sempre pronti ad uscire… Se non ci fosse stato il Covid qualcosa in più si sarebbe potuto fare, quando tutto questo finirà spero di poter riprendere e continuare. Nel frattempo colmo questa lacuna con alcune mie iniziative come quella dell’anno scorso, quando ho girato diversi luoghi di Senigallia e mi sono messo a giocare a scacchi con chi capitava chiamando questa manifestazione Scacchi vagabondi. Da questa esperienza ho creato un gruppo presso ‘’lichess.org’’ chiamato ‘’Scacchi vagabondi’’ dove invito appassionati o meno a prenderne parte per divertirsi insieme!








Questa è un'intervista pubblicata il 18-03-2021 alle 23:59 sul giornale del 20 marzo 2021 - 661 letture

In questo articolo si parla di sport, intervista, edoardo diamantini

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