Le Frecce Tricolori compiono 60 anni. Il loro legame speciale con Senigallia

2' di lettura Senigallia 02/03/2021 - Il 1° marzo di sessant’anni fa, nella base aeronautica di Rivolto, in provincia di Udine, arrivarono i primi aerei destinati a formare la prima cellula della “Unità Speciale Acrobatica”, da cui sarebbero nate le Frecce Tricolori che tutti nel mondo conoscono.

Senigallia ha un legame speciale con questo particolare reparto dell’Aeronautica militare perché proprio due senigalliesi ne hanno fatto parte in tempi naturalmente diversi.

Quando il gruppo si chiamava “Tigri Bianche” a metà degli anni Cinquanta del secolo scorso, uno dei quattro componenti era Italo Rossini, personaggio conosciuto in tutto il mondo dell’aviazione italiana, proprio per essere stato tra gli antesignani del volo acrobatico di cui è stato una leggenda. Nella formazione lui ricopriva il ruolo di fanalino di coda e aveva la denominazione di “Tigre 15”. Il gruppo, che volava su velivoli F84G-Thunderjet, ideò la figura della “bomba”, che ancor oggi è tra le più spettacolari e suggestive nelle esibizioni della Pattuglia Acrobatica Nazionale. Rossini, tornato a Senigallia dopo il congedo dall’Aeronautica militare, fu promotore tra l’altro del riconoscimento delle campane della chiesa del Ciarnin, nei pressi della quale ha abitato fino alla morte avvenuta nel dicembre 2016 a 96 anni di età, quali “Campane degli aviatori”.

Altro legame con le Frecce Tricolori è stato Stefano Rosa, anche lui senigalliese, che della formazione della P.A.N. era stato “solista”, sicuramente il ruolo più prestigioso ed emozionante nelle diverse figure che compongono le esibizioni della pattuglia. Nell’agosto 1988 aveva fatto parte della formazione coinvolta nella tragedia di Ramstein, in Germania, che provocò la morte di tre piloti e di numerosi spettatori che assistevano allo spettacolo dei velivoli italiani. Fu grazie a Stefano Rosa che nel 1991 Senigallia ospitò con successo la prima esibizione delle Frecce Tricolori davanti alla Spiaggia di velluto. Rosa perse la vita nel novembre 2008, a 47 anni, quando con il suo aereo SIAI Marchetti SF 260 della pattuglia acrobatica civile “Breitling Devils”, si schiantò durante un volo di addestramento contro un’abitazione nei pressi dell’aeroporto di Thiene, in provincia di Vicenza.






Questo è un articolo pubblicato il 02-03-2021 alle 18:29 sul giornale del 03 marzo 2021 - 759 letture

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