Fermo: Fermo: Pronto Soccorso, Sian e Produzioni zootecniche: presentati i tre nuovi direttori

4' di lettura Senigallia 01/03/2021 - Al dott. Alessandro Valentino la direzione del Pronto Soccorso, alla dott.ssa Rossana Belfiglio quella del SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione), al dott. Giuseppe Iacchia dell’Igiene degli Allevamenti e Produzioni Zootecniche. Presentati stamane i tre nuovi direttori.

«Non ci possiamo fermare all’emergenza Covid, noi andiamo avanti, abbiamo una sanità che a tutto campo si deve occupare delle diverse aree di lavoro, dalla prevenzione, anche nei settori veterinari, fino ai percorsi di cura ospedalieri» così il direttore Av4 Livini introducendo i tre nuovi direttori.

Valentino ha preso servizio da oggi, 1° marzo, in Pronto Soccorso. La Belfiglio dirige il Sian dal 1° settembre. Iacchia dal 1° agosto è direttore del dipartimento Igiene degli Allevamenti e Produzioni Zootecniche.

Il dott. Valentino viene da Cesena dove, dal 2018, è stato direttore del pronto soccorso, medicina d’urgenza e 118 dell’ospedale Bufalini. Oggi raccoglie l’eredità del dott. Giostra, suo amico, e del dott. Ciucani che, in questo anno, ha avuto il suo bel da fare. La dott.ssa Belfiglio, abruzzese d’origine, lavora a Fermo, da ultimo nel dipartimento di prevenzione, da diversi anni. Il dott. Iacchia è lombardo, prima di venire a Fermo, nel 2000, ha lavorato a Como. Sino a luglio scorso è stato direttore della Uoc Sanità Animale.

«Mi sono iscritto al concorso a Fermo mentre lavoravo al Pronto Soccorso di Cesena con l’idea di andare in un posto dove poter dare qualcosa in più. Inoltre, ha inciso la collocazione geografica di Fermo» afferma. L’emergenza - urgenza lo ha sempre affascinato e in tale campo è nato e cresciuto, prima in 118, poi in Pronto Soccorso: «non saprei fare altro» scherza. «Spero - aggiunge - di essere un primario che vive il Pronto Soccorso sul campo e non chiuso nel mio studio, immerso nella parte burocratica». E ancora, un pensiero ai giovani. «Spero di poter aiutare questo Pronto Soccorso a far sì che diventi sempre più attrattivo per i giovani medici. Mi piacerebbe - auspica - che la scuola di specializzazione ci veda come ospedale periferico per la propria rete formativa e ci mandi specializzandi». Di essi, al momento, c’è una ragazza soltanto. E a proposito di emergenza, il suo settore, Livini espone la sua idea: «è un settore - dice -dove non possiamo permetterci divisioni. Credo sia il momento di ragionare come se fosse un contenitore unico, con, quindi, un direttore unico e una rotazione che consenta agli operatori di respirare».

Quanto al Sian, poi, la Belfiglio, sottolinea a più riprese la parola collaborazione. «Esso si interfaccia con tutti gli altri servizi del dipartimento, si lavora insieme, e nell’emergenza, tra vaccini e tracciamento, tutti abbiamo dato un contributo» dice. Il campo di azione è vario, dai rapporti coi servizi veterinari a quelli con la medicina del lavoro, fino al rilascio di certificati sulla commestibilità dei funghi, la gestione delle allerte alimentari e dell’acqua potabile. Infine la nutrizione, con una dietista - secondo quanto spiegato dalla direttrice - che valida tutti i menù delle mense scolastiche e, per finire, c’è anche la promozione degli stili di vita corretti.

Anche il dott. Iacchia, come la Belfiglio, non è nuovo. Da 18 anni dirige strutture a Fermo, occupandosi di sanità pubblica animale. «Ora sono passato nel settore più nuovo della veterinaria, che si occupa di altri argomenti, come il benessere animale, gli studi sui mangimi animali e gli utilizzi dei farmaci veterinari».

Focus ospedaliero

Per fare il punto sulla situazione ospedaliera del momento è intervenuto il dott. Polci della direzione medica ospedaliera. «Siamo usciti da un focolaio importante, il personale in malattia è rientrato, riusciamo a dare una buona risposta ai pazienti Covid - dice. In pronto soccorso nessun paziente Covid al momento , mentre ve ne sono 13 no Covid. Riattivata la medicina pulita con 8 posti letto con l’auspicio di portarli a 14» spiega, e ringrazia Villa Verde per l’aiuto. «3 pazienti sono in rianimazione Covid, 25 in malattie infettive e 18 in medicina. 4 pazienti in area grigia, quel posto dove trovano risposta i tempo dipendenti o pazienti il cui quadro clinico è di sospetto Covid ma i tamponi sono negativi» conclude.

Focus vaccini

Petritoli la sede, 120 vaccini al giorno. Si va avanti fino al 12 marzo. Poi si ferma e riparte il 23 marzo, questo perché l’organizzazione di Petritoli si trasferisce ad Amandola, per le seconde dosi agli over 80. In ospedale, invece, vaccini per i pazienti allergici che hanno bisogno di ambiente protetto. Richiamati inoltre tutti quegli operatori sanitari che non si sono voluti vaccinare. Alle Forze dell’Ordine toccherà, probabilmente, la prossima settimana, al punto prelievi in via Zeppilli. Soluzioni da trovare restano per i pazienti diabetici (oltre 8.500), e per gli oncologici, nefropatici, ecc, per i quali si pensa di incaricare i rispettivi servizi.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 01-03-2021 alle 15:47 sul giornale del 02 marzo 2021 - 154 letture

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