1971-2021: 50 anni dalla vittoria di Adriano Panatta al Torneo Internazionale di Senigallia

2' di lettura Senigallia 01/03/2021 - E’ nato da poco a Senigallia un gruppo Facebook per ricordare il Torneo Internazionale di Tennis di Senigallia (1965-1973), torneo che ha visto le gesta di tennisti del calibro di Pietrangeli, Panatta, Bertolucci, Merlo, Nastase, Tiriac, Mulligan, Gourlay, Hunt, Riedl. Praticamente il meglio del tennis italiano e diversi ottimi giocatori stranieri, d'altronde Nastase non ha bisogno di presentazioni.

Il motivo della creazione di questo gruppo è la celebrazione del 50° della vittoria di Adriano Panatta che proprio a Senigallia nel 1971 vinse il suo primo titolo nell’era ATP, primo titolo italiano. Un evento che deve essere ricordato non solo perché fu il primo torneo vinto da un italiano dalla nascita dell’ATP, ma, soprattutto, in quanto fu la prima prestigiosa vittoria di Panatta, la cui carriera poi raggiunse risultati importantissimi.

Un gruppo “a tempo” in quanto ci accompagnerà fino ad alcuni eventi celebrativi previsti per il prossimo fine estate/inizio autunno (pandemia permettendo), eventi ai quali vi è la speranza di portare a Senigallia qualche campione presente a quella stagione di grandi tornei, i quali portarono il nome di Senigallia in giro per il mondo grazie all’instancabile opera del dott. Gino Cremonini e dell’Avv. Michele Brunetti.

Un invito quindi a tutti gli appassionati di tennis senigalliesi (e non) ad aderire al gruppo “1971-2021: 50 anni dalla vittoria di Adriano Panatta a Senigallia”, dove si postano foto, documenti e ricordi del famoso Torneo Internazionale oltre ad alcune “deviazioni” sulla storia del tennis senigalliese (come ad esempio il glorioso Torneo Memorial Messersi).

A proposito di storia del tennis senigalliese, proprio pochi giorni fa ci è giunta notizia, grazie al “Club delle Balette” di cui il famoso giornalista e scrittore Gianni Clerici ne è il Presidente onorario, della presenza alla Fiera di Senigallia, della prima metà del 1700, di numerosi artigiani che giungevano da Arcevia per vendere “palle da giuocare”, (con molta probabilità usate in un “antesignano sport di racchetta”) tanto che il luogo dove erano soliti esporre la loro merce veniva chiamato ”Vicolo dei pallari” (questa informazione è tratta da uno studio del prof. Attilio Coltorti di Jesi). Sarebbe interessante capire dove fosse collocato nella toponomastica della città!

L’Associazione “Club delle Balette”, con sede a Jesi, ha come scopo la diffusione della conoscenza e la ricerca dei giochi antichi di carattere sportivo e in particolare della pallacorda antesignana del tennis moderno. Il Club è nato dopo il ritrovamento, proprio a Jesi, di ben nove “balette”, una sorta di palline per il “giuoco della Rachetta”, risalenti al 1600-1700.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-03-2021 alle 09:43 sul giornale del 02 marzo 2021 - 407 letture

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