Il ricordo della Signora Ilde, di Marco Severini

lutto 2' di lettura Senigallia 01/02/2021 - La morte della Signora Ilde Marchetti Scattolini, che nata il 26 gennaio 1934 ci ha lasciato domenica all’età di 87 anni (i funerali saranno martedì 2 febbraio alla chiesa del Portone, alle ore 9.00), mi ha riportato indietro di mezzo secolo.

La mia famiglia e quella di Ivo e Ilde Scattolini, titolari di uno storico panificio del centro cittadino, in via San Martino, abitavano allora nello stesso condominio di via Venezia, che aveva all’incrocio con via Feltrini una sorta di rientranza verso sud nella quale era stata edificata una palazzina di quattro piani; questa, a sua volta, precedeva un cantiere che tagliava in due via Feltrini e nel quale abbiamo trascorso giornate indimenticabili.

La mattina, io e Roberto partivamo insieme da casa a piedi, passavamo al forno dei genitori a prendere un pezzo di pizza come merenda e poi, dopo le abituali raccomandazioni della Signora Ilde, entravamo alla “Pascoli”. Cinque anni belli, coinvolgenti e sorridenti, trascorsi a studiare per eseguire i compiti della maestra Alida Vecchi Ceccarelli (preparata, esigente e al contempo buona e comprensiva, che ho visto l’ultima volta vestita da crocerossina), ma soprattutto a divertirci al campo di calcio e da tennis del “Portone” oppure nel cantiere che aveva un capomastro simpatico ma dal nome omerico, Priamo; questi, un 9 marzo dei primi anni Settanta, salì sull’albero appena fiorito per prendere un ramo che io e Roberto regalammo, emozionati, alla maestra Alida che finiva gli anni in quella giornata; gli ultimi giorni di agosto del 1976, con l’alluvione del Misa che aveva invaso i piani inferiori della nostra zona, li abbiamo trascorsi a giocare in mezzo all’acqua finché non siamo stati richiamati dalla Signora Ilde e da mia madre che, incinta del quarto figlio, stava raschiando il fondo di un tegame di cioccolato preparato li per lì.

La Signora Ilde era sempre gentile e sorridente, con i capelli raccolti, una grande lavoratrice, dall’espressione bonaria: amava andare in bicicletta e devo averla incrociata l’ultima volta qualche anno fa. Ho appreso la ferale notizia dalla nuova proprietaria del panificio che sforna pane e dolci esattamente come 50 anni fa. Ivo, che ci ha lasciato nel 2008, e Ilde hanno fatto non solo “scuola”, ma l’hanno fatto nella maniera migliore, lasciando una preziosa eredità in questi tempi avari di storia e di memoria. Agli amici Roberto e Stefano, e a tutti i familiari, il mio abbraccio affettuoso.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-02-2021 alle 15:50 sul giornale del 02 febbraio 2021 - 1355 letture

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