Il Presidente Mattarella sul caso Regeni: “L’Egitto dia adeguata risposta per la verità”

2' di lettura Senigallia 25/01/2021 - A cinque anni dal rapimento a Il Cairo, il Presidente della Repubblica ha voluto ricordare Giulio Regeni.

"L'azione della Procura della Repubblica di Roma, tra molte difficoltà, ha portato ad una conclusione di indagini che hanno individuato un quadro di gravi responsabilità, che, presto, saranno sottoposte al vaglio di un processo, per le conseguenti sanzioni ai colpevoli. Ci attendiamo piena e adeguata risposta da parte delle autorità egiziane, sollecitate a questo fine, senza sosta, dalla nostra diplomazia! In questo giorno di memoria - ha affermato il Capo dello Stato - desidero anzitutto rinnovare sentimenti di vicinanza e solidarietà ai genitori di Giulio Regeni, che nel dolore più straziante sono stati capaci in questi anni di riversare ogni energia per ottenere la verità, per chiedere che vengano ricostruite le responsabilità e affermare così quel principio di giustizia che costituisce principio fondamentale di ogni convivenza umana e diritto inalienabile di ogni persona".

"In questo doloroso anniversario - ha concluso Mattarella - rinnovo l'auspicio di un impegno comune e convergente per giungere alla verità e assicurare alla giustizia chi si è macchiato di un crimine che ha giustamente sollecitato attenzione e solidarietà da parte dell'Unione europea. Si tratta di un impegno responsabile, unanimemente atteso dai familiari, dalle istituzioni della Repubblica, dalla intera opinione pubblica europea".

Regeni era un dottorando italiano dell'Università di Cambridge, rapito il 25 gennaio 2016 e ritrovato senza vita il 3 febbraio successivo nelle vicinanze di una prigione dei servizi segreti egiziani. Il corpo presentava evidenti segni di tortura, al punto che la madre lo riconobbe «dalla punta del naso» e disse di aver visto nel volto martoriato del figlio «tutto il male del mondo»

Proprio l'Università di Cambridge ha trasmesso un messaggio sulla libertà accademica in memoria di Giulio Regeni, chiedendo "Verità e giustizia per il ricercatore friulano. La morte di Giulio è stata una tragedia. Un colpo terribile per i suoi familiari ei suoi amici. Un evento orribile per i suoi colleghi universitari a Cambridge, al Cairo, e per l'intera comunità accademica globale. Si è trattato anche di un assalto al principio di libertà di ricerca accademica che contraddistingue il lavoro di tutte le università, e che Giulio incarnava".






Questo è un articolo pubblicato il 25-01-2021 alle 11:45 sul giornale del 26 gennaio 2021 - 178 letture

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