Jesi: Marinella Cimarelli, da poetessa e scrittrice ad artista a tutto tondo

3' di lettura Senigallia 24/01/2021 - La creatività ed il talento della scrittrice è poetessa Marinella Cimarelli sono davvero esplosivi. Ecco a cosa si sta dedicando ora, in una intervista in esclusiva.

Ci stupisce ancora, infatti, con la creazione di bozzetti, disegni a china originali arricchiti di stoffe, oggetti, insomma dei veri e propri capolavori, nati dalla fantasia e dall'ingegno di Marinella. Con un sogno: abbellire le vetrine dei negozi di Jesi.

Redazione: Da dove nasce questa nuova passione?
Marinella Cimarelli: "Avvertendo la necessità di adoperare le mani ho iniziato, quasi casualmente, ad arricchire le mie chine nere con decorazioni di carta colorata, poi mi sono venute in mente le stoffe, i gioielli, le sciarpe, i papillon, fusciacche, coccinelle, farfalle ecc...ed ho visto che riuscivano bene, facendo un forte effetto, piacevole alla vista".

R.: E' una tecnica particolare, anche un pò difficile da realizzare, giusto?
MC: "Direi di si, tra colle di vario tipo, le puntine da disegno, lo scotch, vari tipi di forbici, il taglierino, occorrono manualità e precisione al minuto."

R.: Dopo il dialetto, un patrimonio della nostra comunità, credi che coltivare e recuperare queste tradizioni possa aiutare, favorire anche nei più giovani la memoria delle loro radici?
MC "Si, al di là di ogni dubbio, mi piace il dialetto nel quale amo esprimermi scrivendo poesie e pubblicandole per la gioia di condividerle, ma è da aggiungere altro, l'entusiasmo che ho nel coltivare nuove passioni, come questa per i 'Quadri plastici', scoperta da poco.. Se pensiamo alla limitazione degli scambi sociali dovute al periodo contingente, ci rendiamo conto che occorre occupare il tempo a disposizione in maniera alternativa e costruttiva, recuperare un hobby, valorizzare i nostri talenti, far emergere la Creatività in ogni sua forma.
E' proprio ai giovani che si rivolge il mio primo pensiero, dalla necessità di recuperare la manualità al piacere di costruire qualcosa con le proprie mani, sostituendo il senso di vuoto con una concretezza ben visibile. Si possono ammirare i frutti della propria 'fatica', gustare tutto il piacere nell'osservare i propri talenti, troppo spesso soffocati da una quotidianità scontata, dalla routine, dalla ripetitività ossessivo-compulsiva di gesti automatici sui quali molti giovani non si concedono il tempo di riflettere. Si pensi alla bellezza dell'Artigianato del Legno, del Ferro, del Rame, del materiale povero e non, ed a quanta Arte è scaturita da questo, anche nella nostra cittadina".

R.: Ci puoi spiegare quanto tempo dedichi a questa tua nuova passione e quali sono i tuoi programmi?
MC: "Generalmente per fare un quadro impiego dalle 11/18/22 ore, ma possono occorrere alcuni giorni, perchè comunque vanno riviste e perfezionate accuratamente. Mi piacerebbe abbellire alcune vetrine di negozi lungo il Corso, avendo già iniziato con Cappelleria ed Accessori Latini e la Storica Pasticceria Bardi. Non mancano ovviamente i quadri, dono per i miei familiari e parenti, in occasione dei loro compleanni.
Per me è stata una vera riscoperta, disegno da sempre, soprattutto con tecniche di china, ma ciò che mi manca è la capacità di dare il colore, non avendo frequentato una Scuola d'Arte. In questo modo riesco a mettere il colore grazie alle applicazioni, e finalmente posso dire di aver visto realizzato un sogno!"


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it







Questo è un articolo pubblicato il 24-01-2021 alle 13:32 sul giornale del 25 gennaio 2021 - 132 letture

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