Lello Ciampolillo, il politico bizzarro che con il suo voto in extremis ha creato il caos al Senato

3' di lettura Senigallia 21/01/2021 - Ha tenuto fino alla fine l'aula di Palazzo Madama con il fiato sospeso costringendo la presidente Casellati a ricorrere (per la prima volta), al VAR. È il politico del momento, e che, soprattutto, fotografa bene "il" momento: Alfonso Ciampolillo detto Lello, ex-M5S del Gruppo Misto.

Alfonso Lello Ciampolillo sarà ricordato infatti, come il ritardatario del Senato (la presidente Casellati aveva già chiuso la votazione), per aver causato il caos in aula fino al ricorso dell’intervento del “var” (la videoregistrazione della seduta), per la prima volta nella storia della politica.

Il senatore aveva chiesto di votare dopo essere stato assente alle due chiame, ma la presidente Elisabetta Casellati, lo aveva bloccato: “Ho già chiuso la votazione della seconda chiama”. A quel punto erano esplose le proteste dell’aula che avevano costretto la Casellati a pretendere di rivedere il video della votazione. Da qui, la polemica sul fatto se fosse arrivato in tempo o meno per esprimere il proprio voto. Alla fine, dopo la verifica del filmato, con un modus operandi di stampo calcistico, la Casellati aveva riammesso al voto Ciampolillo, (espresso poi con un "salvifico" sì). ll suo voto favorevole, (assieme a quello del socialista Nencini), ha salvato sul filo del rasoio il premier Conte.

"In un momento così critico per il Paese, ritengo necessario porre l'interesse comune della Nazione avanti a singoli interessi di partito. Aprire una crisi di governo nell'attuale condizione di emergenza sanitaria, economica, sociale, significherebbe solamente aggravare una situazione già compromessa con ulteriori ripercussioni sulla popolazione già stremata. Il Paese ha bisogno di un governo che operi e non di queste sceneggiate da Prima Repubblica". Così il senatore aveva commentato la sua scelta di voto.

Ciampolillo è diventato il personaggio stolto del momento balzando agli onori della cronaca telematica: sul web si sono immediatamente scatenati gli ideatori di meme e, in un breve lasso di tempo, il senatore è stato fatto oggetto di contenuti sarcastico-umoristici, diventando trend topic su Twitter e su tutte le altre principali piattaforme social.

Senatore, barese, 49enne, ex-M5S, ora appartenente al gruppo Misto, Ciampolillo si era presentato alle elezioni amministrative del 2009 sotto l'emblema pentastellato per la carica di sindaco a Bari dove aveva racimolato appena 749 voti, (lo 0,4% dei consensi). Nel 2013 era stato eletto senatore della XVII legislatura nella circoscrizione Puglia per il Movimento 5 Stelle, divenendo membro della VIII Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) e dal 5 giugno di quella per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Era stato rieletto al Senato nel 2018. Il 31 gennaio 2020 veniva espulso dal partito al termine dell'istruttoria sui mancati rimborsi.

L'attività politica del senatore pugliese Lello Ciampolillo era iniziata (come attivista), dai movimenti e dai comitati pugliesi. In merito all'epidemia del batterio Xylella (che aveva flagellato l'olivicoltura italiana), si era schierato dalla parte di chi, con posizioni di negazionismo del problema, si era opposto ferventemente all'abbattimento degli olivi malati. Favorevole invece alla legalizzazione della cannabis, vegano, ambientalista e sostenitore del movimento animalista. E ora, anche "bersaglio" delle mènti fervide e satiriche del web.






Questo è un articolo pubblicato il 21-01-2021 alle 09:53 sul giornale del 22 gennaio 2021 - 254 letture

In questo articolo si parla di politica, roma, redazione, lazio, articolo, Antonello Staccioli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bKpz





logoEV