Castelleone: opposizione, "Perchè il ritardo nella variante al prg"

4' di lettura 20/01/2021 - La Giunta comunale di Castelleone di Suasa aveva approvato una delibera la numero 24 del 25 maggio 2017 con la quale si era dato l’avvio alla procedura per una variante parziale al Piano Regolatore Generale, i proprietari di aree edificabili potevano richiedere, tramite una apposita manifestazione di interesse, il declassamento delle aree edificabili ad aree non edificabili, al chiaro scopo di evitare il pagamento dell’IMU, considerato che la crisi degli ultimi anni ha compromesso seriamente l’attività edilizia nel nostro Comune.

Successivamente, con una determina la numero 36 del 28 marzo 2018, l’Amministrazione comunale ha conferito l’incarico ad un professionista, lo stesso che ha redatto il Piano Regolatore Generale, per la redazione della variante per una spesa complessiva di 15.690,62 euro e nella determina è contenuto lo schema di disciplinare il quale stabilisce che “il professionista incaricato si impegna a consegnare all’Amministrazione Comunale la variante parziale al P.R.G. entro 720 giorni (due anni) dalla data di stipula della presente convenzione”.

Quindi un ritardo, alla data attuale, di quasi un anno rispetto a quanto stabilito dalla determina n. 36/2018 a nostro parere molto strano se si considera la ridotta dimensione della variante, poiché le richieste di declassamento delle aree edificabili ad aree non edificabili sono state 4 relative a 18 proprietari, per una superficie complessiva di 78.038 metri quadrati, ed il costo dell’operazione per la comunità è di 15.690,62 euro relativo al compenso per il professionista incaricato più 14.500,00 euro annue per il mancato introito dell’IMU per le casse comunali. Un ritardo che si appesantisce con il procedimento della pratica previsto per legge in quanto il Consiglio comunale deve discutere ed approvare la variante che deve essere pubblicata per 60 giorni (2 mesi) sull’albo pretorio per le eventuali osservazioni, poi viene inviata alla Provincia di Ancona che di norma ha 180 giorni (6 mesi) per l’approvazione e tornare in Consiglio per l’adozione definitiva. Quindi alla luce di un ritardo, a nostro parere incomprensibile, abbiamo presentato un’interrogazione a risposta scritta che di seguito pubblichiamo.

Al Sindaco di Castelleone di Suasa
Oggetto: Interrogazione a risposta scritta.
I sottoscritti Consiglieri comunali Domenico Guerra, Giovanni Biagetti e Fabrizio Franceschetti, rivolgono alla S.V. la seguente interrogazione:

V i s t a
la Delibera di Giunta Comunale n. 24 del 25 maggio 2017 con la quale è stato approvato lo schema di avviso per la presentazione di manifestazioni di interesse finalizzate alla riclassificazione di aree edificabili ad aree non edificabili;
V I S T A
la Determinazione n. 36 del 28 marzo 2018 con la quale è stato conferito l’incarico ad un professionista per la redazione di una variante al P.R.G. con l’obbiettivo di finalizzare gli indirizzi della sopra citata delibera di Giunta n. 24/17 per una spesa complessiva di 15.690,62 euro;

V I S T O
lo schema di disciplinare allegato con cui si stabilisce che “Il professionista incaricato si impegna a consegnare all’Amministrazione Comunale la variante parziale al P.R.G. entro 720 giorni (settecentoventi) dalla data di stipula della presente convenzione;

T E N U T O C O N T O
che la variante tratta solo la riclassificazione di 4 aree edificabili ad aree non edificabili relative a n. 18 proprietari, per una superficie complessiva di 78.038 mq e non sono state richieste dai cittadini le riclassificazioni di aree non edificabili ad aree edificabili;

C O N S I D E R A T O
che alla luce degli atti e documenti sopra citati, appare evidente il ritardo che la procedura della pratica sta subendo, nonostante le ridotte dimensioni della variante parziale al P.R.G.; la tempistica di legge che prevede un periodo temporale consistente per l’approvazione definitiva;

C h i e d o n o
1. di conoscere le ragioni del ritardo nella procedura della variante al P.R.G.;
2. quando pensa l’Amministrazione comunale di portare la variante alla visione ed approvazione del consiglio comunale;
3. che alla presente interrogazione venga data risposta ai sensi dell’art. 18 comma 1 bis dello Statuto comunale.

Domenico Guerra, Giovanni Biagetti, Fabrizio Franceschetti






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2021 alle 09:20 sul giornale del 21 gennaio 2021 - 244 letture

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