Urbino: Compie cento anni il dottor Mario Scoccianti

mario scoccianti 4' di lettura Senigallia 20/01/2021 - Se volessimo condensare l’essenza del Dott. Mario Scoccianti, che oggi, 20 gennaio 2021, compie cento anni, potremmo dire con Terenzio: “Sono uomo; e di quello che è umano nulla io trovo che non mi riguardi ”.

Sono molte le famiglie a Urbino che ricordano Mario Scoccianti come medico, attività che ha condotto con profonda umanità, professionalità, delicatezza e rispetto nei confronti dei malati. Tuttavia vi sono aspetti della sua vita, oscuri ai più, che desideriamo illuminare.

Mario nasce a Rovigo il 20.1.1921, ove il padre, Giovanni Scoccianti, era stato chiamato come Preside del Liceo Classico. Dopo pochi anni la famiglia Scoccianti si trasferisce a Urbino, di cui è originaria Linda Rondini, madre di Mario. Il nonno di Linda, il Conte Pompeo Gherardi, fu il fondatore dell’Accademia Raffaello, ad oggi una delle più prestigiose istituzioni culturali di Urbino.

Consegue la maturità classica nell’estate del 1939. All’epoca la prova finale era durissima: gli esaminandi venivano interrogati sul programma completo di tutte le materie degli ultimi tre anni. Solo in tre si diplomano in quella sessione. Una di questi sarebbe diventata sua moglie, Maria Luisa Raulli.

Si iscrive al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia a Roma, dove all’epoca era convenuto il fior fiore degli accademici italiani. Le lezioni di Fisica, per esempio, erano tenute in via Panisperna dagli assistenti di Enrico Fermi. La frequenza è resa possibile grazie alla Borsa del Pio Sodalizio dei Piceni, che Mario si aggiudica per merito. Malgrado la chiamata alle armi dopo il primo anno di Università, i grandi disagi e le tragedie della guerra mondiale, studiando per lunghe ore di notte e frequentando, quando possibile, le lezioni, consegue la laurea nel 1945 con la votazione di 110/110.

Da rammentare l'intensa attività del giovane Scoccianti (svolta anche in qualità di laureando) nelle tradotte che trasportavano numerosi feriti durante l'ultimo conflitto mondiale.

Dopo aver inizialmente lavorato in qualità di Medico generico in Urbino, si iscrive alla scuola di specializzazione in Oculistica presso l’Alma Mater di Bologna e ivi consegue la specialità nel 1950. In qualità di oculista, svolge la professione a Urbino, Pesaro, Urbania, Cagli e Fossombrone. Apre il reparto di oculistica presso l’Ospedale S. Maria della Misericordia di Urbino, di cui è stato anche Primario. Consegue a Roma l’idoneità nazionale al primariato qualificandosi al terzo posto. Profondamente appassionato del proprio lavoro, partecipa assiduamente a corsi di aggiornamento e congressi nazionali e internazionali restando sempre aggiornato e dotandosi delle più recenti pubblicazioni per poter offrire il meglio disponibile ai propri malati. Il dott. Mario operava con il piglio del ricercatore, forniva spiegazioni esaustive e comprensibili (talvolta facendo perfino uso di una personale, incisiva “grafica”) di altre patologie con le quali era chiamato a confrontarsi, dispensando il suo contributo specialistico, spesso rivelatosi determinante.

Parallelamente all’attività di medico, insegna per un breve periodo Fisiologia Umana presso la Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Urbino ed è invitato a svolgere lezioni presso la Scuola di Specializzazione di Oculistica dell’Università di Ancona. Per lunghi anni è stato invitato dall’UNILIT (Università Libera Itinerante) a tenere conferenze di oculistica a Urbino, Pesaro e Fano.

È stato per vari anni Consigliere presso l’Azienda Autonoma di Soggiorno di Urbino e Socio della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro; è Accademico dell’Accademia Raffaello, fa parte della Confraternita della buona Morte e della Confraternita di San Giuseppe.

Sue grandi passioni, oltre all’Oculistica, sono la famiglia; lo studio; l’arte e la cultura; i viaggi; la musica (in gioventù suonava il violoncello) e lo sport (da ragazzo correva i quattrocento metri a ostacoli).

Molti ricordano, tra l'altro, la sua costante e competente presenza, con la Prof.ssa Maria Luisa alle manifestazioni concertistiche Urbinati, anche quale sostenitore attento e generoso della Cappella del SS. Sacramento.

Suoi tratti: la riservatezza, la generosità, il saper cogliere rapidamente l’essenza dell’Altro.

Conversatore brillante, dotato di ironia pungente e garbata, sacro cultore dell'Amicizia, si presenta ancor oggi come figura di riferimento, come scienziato umanista, espressione autentica delle più nobili tradizioni Urbinati. Lo si può indubbiamente considerare fondatore di una scuola, presso la quale si formarono molti validissimi: una figura da tempo leggendaria, cui l'intera comunità rivolge un saluto e un voto augurale, affettuoso e grato, mentre raggiunge questo importante traguardo.






Questo è un articolo pubblicato il 20-01-2021 alle 13:55 sul giornale del 20 gennaio 2021 - 202 letture

In questo articolo si parla di attualità, urbino, cento anni, articolo, antonio fabi, mario scoccianti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bKAc





logoEV
logoEV
logoEV