Dipende da noi: Emanuela Sbriscia Fioretti e Roberto Mancini eletti coordinatori regionali

2' di lettura Senigallia 28/11/2020 - Venerdì 27 novembre 2020 si è svolta l’assemblea regionale online del movimento d’impegno civile Dipende da Noi con la partecipazione di circa 100 aderenti.

L’assemblea ha deciso di dare vita a sei gruppo di lavoro che saranno laboratori permanenti di confronto e progettazione su: economia e lavoro, cura del territorio, post-terremoto, salute, diritti costituzionali, formazione e cultura. Sono stati eletti Emanuela Sbriscia Fioretti e Roberto Mancini quali Coordinatrice e Coordinatore regionali, il Tesoriere Corrado Raineri e il collegio dei garanti con Vito D’ambrosio, Olimpia Gobbi e Glauco Martufi.

“Ci attende un compito non facile ma allo stesso tempo entusiasmante: non si tratterà di comandare, o dare linee di azione quanto quello di fare sintesi, di saper riportare ciò che emerge dal lavoro di tutti. Il noi, insomma, prima e più importante dell’io” dice Emanuela Sbriscia Fioretti mentre Roberto Mancini sottolinea che “ora si tratta di rafforzare l’azione di Dipende da Noi nelle Marche per risvegliare fiducia e partecipazione della cittadinanza così da elevare la qualità della convivenza nelle Marche”.

Emanuela Sbriscia Fioretti, è medico e lavora al Pronto Soccorso di Senigallia, occupandosi di procedure, protocolli e formazione del personale. Ha vissuto con la famiglia nella periferia di N’Djamena (Ciad, Africa centrale) dirigendo un ambulatorio per malati di HIV e AIDS. È nel direttivo della Scuola di Pace Vincenzo Buccelletti di Senigallia ed è presidente dell’Ambulatorio Solidale Maundodé, dedicato Paolo Simone suo compagno di vita prematuramente scomparso. Vive con i 4 figli a Senigallia in una fraternità di famiglie.

Roberto Mancini, è docente di Filosofia Teoretica all’Università di Macerata. Pratica la ricerca filosofica come sviluppo di una visione della vita che sia in armonia con la giustizia e il bene comune. Collabora con il Centro Volontari per il Mondo di Ancona, con il Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (CNCA), con la Rete di Economia Solidale, con il Gruppo Abele, con associazioni di volontariato e con scuole per l’aggiornamento degli insegnanti. Ha ricevuto il premio “Zamenhof-Voci della pace” dall’Associazione Italiana per l’Esperanto. È direttore della Scuola per l’Economia Trasformativa dell’Università per la Pace delle Marche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2020 alle 15:41 sul giornale del 30 novembre 2020 - 230 letture

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