Musica, narrazione e aperitivi: così la Fondazione Città di Senigallia rilancia la cura degli ospiti

2' di lettura Senigallia 27/11/2020 - Prendersi cura degli ospiti non si traduce solo nel monitorare i parametri vitali e nella somministrazione di qualche farmaco: anche l’aspetto psicologico riveste un ruolo molto importante. E’ per questo che la Fondazione Città di Senigallia ha voluto fare un ulteriore passo nella tutela degli anziani ospiti grazie all’assunzione di una psicologa professionista.

“Oltre alla cura del corpo, la Fondazione Città di Senigallia ritiene che sia importante anche mantenere ben allenata la mente” degli ospiti “attraverso l’esecuzione di specifiche attività volte al recupero cognitivo”, spiega il direttore Francesco Costanzi. Un approccio globale nella cura delle persone che richiede una “figura altamente professionalizzata”. Dalla fine dell’estate, dunque, all’interno della residenza protetta di via del Seminario è operativa una psicologa, la d.ssa Lara Landi. Dopo la laurea all’università di Urbino, Lara Landi si è specializzata in psicologia cognitiva e comportamentale, con all’attivo un’esperienza pluriennale con gli anziani.

La d.ssa Landi, come già annunciato, si occuperà anche di agevolare i rapporti sociali degli anziani attraverso le chiamate e le videochiamate con le famiglie. Dopo la nuova sospensione delle visite dei parenti e dei volontari all’interno della Fondazione Città di Senigallia, una misura preventiva per evitare l’ingresso del coronavirus nella residenza protetta, l’ente ha subito ampliato il calendario dei contatti quotidiani, con telefonate tradizionali e video incontri sia la mattina che il pomeriggio.

Lara Landi darà avvio anche ad altre iniziative e attività sia ludiche che di carattere cognitivo: oltre alla già avviata animazione che si tiene tutti i pomeriggi dal lunedì al sabato, il passo successivo è quello di esercitare la memoria, sviluppare la comunicazione e in generale mantenere le abilità cognitive contrastando l’avanzare di demenza e Alzheimer nei soggetti anziani.

Come? Attraverso l’ascolto, il racconto, il canto, il disegno: tutte attività con cui si cerca di stimolare continuamente gli ospiti.

Altra iniziativa in cantiere è l’aperitivo del sabato pomeriggio in fondazione, una nuova attività che punta a coinvolgere gli ospiti con un momento di convivialità. “La finalità di questa sperimentazione non è solo ludica, spiega Lara Landi. I rapporti tendono a migliorare la socialità, il ricordo, il linguaggio, sviluppando così le funzionalità cognitive”.






Questo è un articolo pubblicato il 27-11-2020 alle 16:43 sul giornale del 28 novembre 2020 - 435 letture

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