Per il ventennale dalla morte, una mostra permanente su Mario Giacomelli a Palazzo del Duca

2' di lettura Senigallia 25/11/2020 - In occasione del ventennale dalla morte di Mario Giacomelli sono due gli eventi espositivi programmati per la valorizzazione delle opere del grande fotografo senigalliese.

Si parte con l'inaugurazione di una mostra permanente a Palazzo del Duca, che conterrà circa 80 opere, parte del patrimonio che il fotografo senigalliese aveva donato al Musinf e che fanno parte della civica collezione.

"A 20 anni dalla scomparsa di Giacomelli, il modo migliore per celebrare una figura che ha dato lustro a Senigallia a livello nazionale e internazionale - spiega l'assessore alla Cultura, Riccardo Pizzi - ma anche per confermare il riconoscimento ottenuto con una legge regionale nel 2018 "Senigallia città della fotografia". Già in cantiere poi per l'estate 2021 un'altra mostra, che vedrà le opere di Giacomelli, insieme a quelle di Alberto Burri".

"Un giorno che di solito dedico al silenzio quello dell'anniversario della morte di mio padre - aggiunge Simone Giacomelli, Direttore degli Archivi Mario Giacomelli - ma rendere pubblica la collezione civica è un punto di arrivo importante per i cittadini di Senigallia e gli amanti della fotografia, visto che rappresenta un tesoro di immagini."

L’altra importante iniziativa è la grande mostra prodotta dal Comune in collaborazione con la Fondazione Burri dal titolo “Giacomelli e Burri. Fotografia e immaginario materico” a cura di Bruno Corà e Marco Pierini che verrà allestita a Palazzo Del Duca di Senigallia da giugno a settembre 2021 dopo essere stata ospitata al MAXXI di Roma ed agli ex Seccatoi Tabacchi di Città di Castello. Un evento espositivo di interesse nazionale che metterà in relazione due grandi protagonisti del Novecento: Alberto Burri e Mario Giacomelli che con soluzioni formali differenti hanno spesso indagato comuni territori del linguaggio astratto e dell’informale.

"In un periodo di difficoltà l'apertura di due mostre importanti è un bel segnale - afferma Katiuscia Biondi degli Archivi Mario Giacomelli - e la mostra "Le realtà del sogno", rappresenta davvero una "collezione da sogno" ".

L'apertura delle due mostre è in ogni caso legata alla revoca delle misure restrittive legate alla diffusione del Covid 19, che dovrebbero terminare il 3 dicembre. "In caso contrario - aggiunge l'assessore - ci stiamo organizzando per una eventuale digitalizzazione delle opere in modo da poterle rendere comunque fruibili al pubblico".








Questo è un articolo pubblicato il 25-11-2020 alle 17:04 sul giornale del 26 novembre 2020 - 1005 letture

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