Termoprotettori per capelli, cosa sono e come si usano

5' di lettura Senigallia 23/11/2020 - Non è una novità, i capelli temono le temperature troppo alte. Ma c’è un rimedio alla portata di tutte per permettersi piastre e phon senza timori.

Proteggere i capelli dal calore è utile per mantenerli sani e vitali anche quando subiscono spesso trattamenti o lavoriamo sulle lunghezze. L’alternativa al taglio drastico è l’adozione di alcune pratiche utili a preservare l’integrità della struttura del capello. I trattamenti termoprotettivi sono la risposta a una necessità diffusa di cura della chioma.

Questi prodotti hanno il vantaggio di essere semplici da applicare ed efficaci subito, proteggendo la struttura cheratinica dallo sfaldamento provocato da phon e piastre.


A cosa serve il termoprotettore

Mettereste il vostro maglione di cachemire in lavatrice insieme al bucato di tutti i giorni? Se state già inorridendo all’idea di affidare ad alte temperature e centrifuga il vostro maglione preferito, allora avrete già capito che tipo di cura necessitano i capelli.

Spesso sottoposti a stress per la messa in piega e mantenere lo styling desiderato, i capelli umani resistono a trattamenti che altre fibre animali non subiscono. Così come lana, seta, e altri tessuti pregiati, anche i capelli hanno bisogno di cure speciali.

Limitare l’esposizione al calore è un aspetto importante per assicurare la migliore cura della chioma. In condizioni normali, quindi in una giornata di sole e senza procurarsi acciacchi, farla asciugare all’aria è la migliore soluzione per trattarla bene.

Nella maggior parte dei casi, però, i capelli hanno bisogno di un condizionamento per poter brillare al massimo della loro bellezza. Il trattamento con spazzola e phon, bigodini termici o piastra deve essere fatto usando dei prodotti speciali, non sempre presenti nel necessaire per la piega perfetta.

Questo tipo di prodotto crea una patina termoresistente che limita il passaggio del calore dall’esterno fino alla struttura interna del capello. Il risultato è una migliore protezione della struttura di cheratina, le proteine che costituiscono in buona parte i capelli, i peli e le unghie.

Come si applica il termoprotettore

Un buon termoprotettore deve potersi depositare su tutta la lunghezza e qui essere assorbito in maniera efficace prima dell’esposizione diretta al calore. Una norma efficace è scegliere un prodotto dalla consistenza piuttosto liquida e che sia facilmente compatibile con la struttura. Si applica su tutta la lunghezza insistendo in modo particolare sulle punte, meno sulle radici.

Le punte rappresentano la parte più esposta a danni da agenti esterni o per prime manifestano una carenza nutrizionale. Per questo vanno protette con maggiore attenzione rispetto alle radici. È bene assicurarsi di stendere il prodotto scelto su tutta la lunghezza in maniera uniforme. Ci si può aiutare con le punte delle dita, evitando pettini che possono essere aggressivi sui capelli ancora umidi.

Quindi si potrà usare il phon per la piega limitando gli effetti dell’esposizione al calore diretto. Se si desidera applicare il termoprotettore prima di passare la piastra, però, bisognerà accertarsi che i capelli siano perfettamente asciutti. Questa regola fondamentale deve essere rispettata sempre, infatti l’umidità eventualmente presente a contatto diretto con la piastra che raggiunge i 200° li brucia, arricciandoli.

La giusta dose

È importante non eccedere con le quantità di prodotto, in ogni caso non si assorbirà del tutto e potrebbe provocare l’effetto contrario. Infatti, un residuo non ben assorbito di prodotto potrebbe appesantire i capelli rendendoli appiccicosi e vanificando ogni sforzo.

È importante, invece, scegliere la composizione che meglio si adatta ai propri capelli. I più sottili e lisci, per esempio, avranno bisogno di un prodotto in siero o liquido, che evapori completamente lasciando una minima parte di residuo.

Chi ha i capelli più spessi e crespi, potrebbe trovare beneficio dai prodotti a base d’olio. È importante che sia un olio secco, che non lasci una patina che potrebbe ungere e quindi sporcare l’intera chioma. Fare alcune prove prima di trovare la soluzione più adatta alle proprie specifiche necessità è utile per essere certi di trovare il prodotto più adatto.

Qualche accorgimento prima di asciugare e mettere in piega

Affidarsi alle mani di un professionista è sempre la scelta migliore. Attenti a usare gli strumenti a disposizione, i parrucchieri hanno anche una migliore visuale dell’intera testa e possono agire in maniera mirata. Ma quando ci si trova a prendersi cura del proprio aspetto in casa da sole, allora sarà bene tenere a mente alcune regole essenziali.

Il phon dovrebbe essere sempre usato a una distanza di circa 20 cm. Anche quando si fa la piega con la spazzola bisognerebbe sempre tenere presente che il parrucchiere si avvicina solo per pochissimi istanti alla ciocca con il potente getto di calore.

Altro aspetto da non sottovalutare, quando si passa la piastra bisogna cercare di non appoggiarla direttamente al cuoio capelluto. Oltre a evitare scottature, si limita lo stress alla radice. Infine, le punte andrebbero trattate solo per pochi istanti con la piastra rovente, senza insistere per stirarle. In questo caso è consigliabile l’uso di un prodotto fissante e lisciante per limitare l’effetto crespo.






Questo è un articolo pubblicato il 23-11-2020 alle 09:15 sul giornale del 23 novembre 2020 - 221 letture

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