Montemarciano: una "panchina" per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

avis 2' di lettura 21/11/2020 - Il 25 novembre si celebra la 21°giornata ONU contro la Violenza di Genere e la Sezione Avis di Montemarciano, ha organizzato la cerimonia di scopertura della “Panchina” che si terrà alle ore 10 nel piazzale antistante la sede Avis di Montemarciano.

Significativo appuntamento che piace porre in evidenza anche perchè l’Avis di Fabriano, è realtà d’eccellenza della Regione per numero di donazioni e donatori nelle cui file nel 2019 vengono annoverati 1352 soci maschi e ben 847 soci femmine tra cui la presidente delle Sezione. Per altro L’Avis di Montemarciano ha dato una concreta e significativa valenza alla ricorrenza organizzando un cerimonia alla quale prenderanno parte il sindaco Damiano Bartozzi; l’assessore ai Servizi Sociali, Leila Gholamzrat Hojat; il parroco Don Stefano Conigli con il presidente della Sezione, Andrea Staffolani, che ci ha anticipato “Ringrazio l’Amministrazione perché hanno voluto celebrare con noi questa ricorrenza e perché in questi periodi non è semplice stare insieme, data la grave emergenza che ci coinvolge.

L’Avis Comunale Donatori di Montemarciano, da lungo tempo presente nel tessuto sociale del paese (nella speranza che tutto possa realizzarsi, nel 2021 festeggeremo il 55 anniversario dalla sua fondazione) ha voluto dare una testimonianza del suo impegno contro ogni violenza, in ogni tempo e luogo. Per celebrare l’importanza della solidarietà che la contraddistingue, il comitato direttivo ha pensato di collocare una panchina di colore rosso all’ingresso della sede di via San Pietro 1. Questa panchina racchiude in sé 2 significati: la ferma volontà di tutti i donatori di contrastare con ogni mezzo la violenza contro le donne e in generale contro qualsiasi persona; il colore della panchina, rosso come il sangue che quotidianamente i donatori offrono per ridare vita e salute a chi ne ha bisogno.

Non possiamo inoltre trascurare l’infaticabile servizio dei volontari ANPAS che condividono con noi la sede: in qualità di soccorritori ANPAS siamo stati infatti testimoni di un episodio di violenza che ci ha lasciato il segno e ci ha spinto ancora di più nella determinazione a fare memoria per le generazioni future, che, spero, riconoscano il significato di questo piccolo segno e siano determinati a combattere la violenza in ogni giorno della loro vita. Invitiamo tutti ad aiutarci a sradicare la cultura della violenza e a promuovere specialmente nei giovani la cultura della solidarietà e del dono che ci contraddistingue”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2020 alle 10:01 sul giornale del 23 novembre 2020 - 320 letture

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