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Salvatore Torrisi e la AEW: la nuova frontiera del wrestling in Italia

7' di lettura Senigallia 12/11/2020 - Continuano i nostri incontri con diversi protagonisti del mondo sportivo; in questa occasione abbiamo incontrato Salvatore Torrisi, commentatore di wrestling su Sky Sport, con il quale abbiamo fatto quattro chiacchere sulla AEW, nuova federazione di questa disciplina nata in concorrenza alla celeberrima WWE. E il wrestling è più vivo che mai!

Vivere Senigallia (Edoardo Diamantini): Quando e da dove nasce la tua passione per il wrestling?

Salvatore Torrisi: Come per tanti bambini della mia generazione, la passione del wrestling nasce verso la fine degli anni '80, con la WWF dell'epoca d'oro di Hulk Hogan, Randy Savage, Ultimate Warrior e le telecronache di Dan Peterson. Per me fu un amore a prima vista che si è consolidato nel corso degli anni e lungo le varie epoche del wrestling ed è poi diventato un lavoro.

Vivere Senigallia: Quale il tuo ricordo e quanta la nostalgia legata agli anni d’oro del wrestling in Italia (2004/05/06)? Perché ne suggeriresti la visione?

Salvatore Torrisi: Ho vissuto quegli anni prima da fan, poi da addetto ai lavori. E' stato un periodo breve, ma esaltante. Il ricordo più nitido riguarda le vere e proprie orde di fan che si accalcavano per ogni sessione d'autografi o la minima possibilità di incontrare o anche solo intravedere da lontano una superstar del wrestling. In particolare ricordo un meet and greet con Trish Stratus e John Cena nel 2006 ad Assago, al quale feci da moderatore/traduttore. Era uno dei miei primissimi incarichi per Sky Sport e rimasi davvero impressionato dall'entusiasmo dei fan e dal trasporto davvero senza pari con cui seguivano la disciplina. Oggi gran parte di quella fan base è cresciuta e ha abbracciato nuove passioni, come è normale, ma esiste ancora uno zoccolo duro di appassionati che segue con il medesimo entusiasmo e che speriamo di poter accrescere gradualmente, anche grazie a un prodotto fresco, giovane, variegato come quello AEW, dinamico, adrenalinico e carico di emozioni che possono venire incontro ai gusti di tutti, sia i fan di vecchia data che i più giovani che solo oggi si avvicinano alla disciplina.

Vivere Senigallia: Sei da poco il commentatore ufficiale per Sky, insieme a Moreno Molla, della nuova compagine di questa disciplina, la All Elite Wrestling (AEW)! Come ci descriveresti il tuo rapporto e coesione con Molla?

Salvatore Torrisi: Per me è ovviamente un piacere e un onore svolgere il ruolo di prima voce, insieme all'amico Moreno, della programmazione AEW su Sky Sport. E' una splendida opportunità che si è presentata proprio nel momento in cui pensavo che la mia carriera di commentatore di wrestling si fosse conclusa, almeno per qualche tempo e che ho accolto con enorme entusiasmo. Anche perché mi ha dato la possibilità di espormi in prima linea e di dare una mia impronta personale a un prodotto al quale credo molto e per il quale sto cercando di fare del mio meglio nella promozione e valorizzazione. Con Moreno il rapporto è ottimo: ci conosciamo da tantissimi anni e condividiamo diverse passioni, dagli sport americani alla musica heavy metal. Molti associano Moreno al rugby, che è lo sport grazie al quale si è fatto conoscere al pubblico di Sky, ma non tutti sanno che è stato uno dei commentatori di WWE 24/7 (poi Classics On Demand), il servizio a pagamento che Sky Sport ha dedicato agli appassionati di wrestling dal 2006 al 2012. Non era quindi affatto nuovo alla materia wrestling, e ha riacceso la sua passione proprio grazie alla AEW. E' un grande professionista, conosce il mezzo alla perfezione e ritengo che il suo stile di telecronaca si sposi bene con il mio. Non è stato affatto difficile trovare l'alchimia giusta con lui al commento e i feedback che riceviamo sono molto positivi. Questo ovviamente ci incoraggia a lavorare con sempre maggior convinzione ed entusiasmo. Nell’occasione voglio ricordare a tutti l’appuntamento settimanale con ‘’AEW Dynamite’’ sui canali Sky Sport alle ore 19!

Vivere Senigallia: Come giudichi la nascita di questa nuova federazione dell’imprenditore Tony Khan? Come sta procedendo per il momento a tuo avviso il lavoro di Cody Rhodes (uno dei membri fondatori) e compagnia?

Salvatore Torrisi: Penso che Tony Khan, da grande appassionato di wrestling e sport, sia stato molto bravo ad intercettare il desiderio di tanti appassionati. C'era grande bisogno di un'alternativa, di un prodotto fresco, differente, rispettoso della tradizione del wrestling, ma allo stesso tempo coraggioso e aperto alla modernità. La AEW è tutto questo, e i fan stanno dando ragione al progetto di Cody, Young Bucks e Kenny Omega: la guerra degli ascolti con NXT (programma televisivo di wrestling statunitense prodotto dalla loro concorrente WWE, N.d.R.) intrapresa negli Stati Uniti è finora una cavalcata trionfale per Dynamite e gli importanti contratti televisivi firmati in Gran Bretagna, Germania e, ultimamente, anche in Italia, dimostrano come la AEW sia una federazione in grande crescita, che la pandemia ha potuto solo rallentare ma non arrestare.

Vivere Senigallia: Molti wrestler ex WWE hanno già aderito a questo progetto (Chris Jericho, Dean Ambrose, Matt Hardy, Rusev e Jack Swagger ad esempio) e sembra altri ancora possano arrivare. Dandoci un tuo parere personale, nel generale, come vedresti il futuro della AEW?

Salvatore Torrisi: Gli ex WWE sono solo una parte del roster AEW. Sono nomi noti al grande pubblico, che hanno carisma, prestigio e appeal e servono senz'altro a incuriosire i fan e indurli ad avvicinarsi alla federazione. Ma c'è molto altro: wrestler straordinari che si sono costruiti una reputazione in Giappone vincendo titoli su titoli, come gli Young Bucks, o assurgendo addirittura allo status di leggende, come Kenny Omega. Veterani delle indies come Eddie Kingston o Colt Cabana, e giovani emergenti che stanno diventando star proprio in AEW, come MJF, Darby Allin e molti altri. Proprio questa varietà di stili, questa commistione di classico e moderno, di tradizione e innovazione, è a mio avviso il punto di forza della All Elite Wrestling. Insieme al ritmo, al senso d'urgenza e alla voglia di far bene e di spaccare il mondo che tutti questi atleti portano sul ring ogni settimana. Chi per rilanciarsi, chi per dimostrare di meritare finalmente una grande chance, chi per affermarsi definitivamente nell'Olimpo del wrestling. Tutti questi aspetti, uniti alla passione e alla solidità finanziaria della proprietà, all'entusiasmo e alla competenza del booking team, al crescente seguito di fan e alla ripresa economica che, inevitabilmente, seguirà la pandemia, mi fanno prevedere un futuro roseo per la All Elite Wrestling. Non ho la sfera di cristallo, ma le condizioni per costruire qualcosa di importante e duraturo mi pare ci siano tutte.

Vivere Senigallia: Quali sono invece i tuoi obiettivi ed ambizioni per il futuro?

Salvatore Torrisi: A livello personale mi ritengo un uomo incredibilmente fortunato. Ho una famiglia meravigliosa, che di recente si è allargata e lo straordinario privilegio di svolgere un lavoro che mi soddisfa e appassiona, sia come interprete simultaneo per F1, MotoGP, calcio internazionale e altri eventi, sia come telecronista del wrestling AEW. Posso soltanto augurarmi di continuare così ancora per molti anni, superando questo periodo cupo che un po' tutti stiamo vivendo per poi goderci una felicità ancora maggiore.








Questa è un'intervista pubblicata il 12-11-2020 alle 23:59 sul giornale del 14 novembre 2020 - 979 letture

In questo articolo si parla di sport, intervista, edoardo diamantini

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