statistiche accessi

x

Scuola di Pace: "Cari docenti non abbiate paura! Leggete la lettera, invitando i ragazzi a riflettere sulla realtà della guerra"

3' di lettura Senigallia 06/11/2020 - Chissà se i destinatari della lettera scritta in occasione del 4 novembre dal Dott. Filisetti fossero veramente gli studenti delle nostre scuole, i quali ben poco sanno della prima guerra mondiale?

Il linguaggio così volutamente ridicolo e démodé fa pensare più ad una provocazione rivolta agli adulti. In questo caso, oltre Gentile, si poteva anche citare Marinetti, con l’altisonante “Guerra unica igiene del mondo”, che in tempi di pandemia potrebbe anche far pensare ad un efficace vaccino. Poiché una pioggia di comunicati stampa, prese di posizione e interpellanze ha già argomentato e spiegato la totale assurdità della lettera e la sua mistificazione della realtà, noi ci asterremo dall’aggiungere commenti e dal prenderla troppo sul serio. Quello che ci preme è che la lettera raggiunga effettivamente gli studenti, e perciò invitiamo tutti i docenti a leggere (ahimè a distanza) le auliche parole di Filisetti, ovviamente precisando che non si tratta di un comico o di un futurista del secolo scorso.

Cari docenti non abbiate paura! Leggete quelle insulsaggini, invitando i ragazzi a riflettere sulla vera realtà della guerra, di tutte le guerre, fuori da ogni retorica. La guerra non ha niente di bello. La guerra fa solo schifo: è morte, violenza, crudeltà, sangue, fango, malattia, dolore, distruzione, divisione, pazzia, fame, odio, stupro, tortura, fosse comuni. Il 4 novembre, anniversario della fine del primo tragico conflitto mondiale, non c’è nulla da festeggiare. Né le forze armate, né l’unità nazionale, né la vittoria. C’è solo da commemorare le vittime, giovani provenienti soprattutto da famiglie povere, coscritti con la leva obbligatoria, mandati al massacro. Altro che volontari! Altro che combattere per dare senso alla vita! L’unico modo in cui si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state uccise è opporsi a tutte le guerre e lo si può fare in tanti modi, a cominciare dalla cultura, dalla corretta informazione e da alcuni gesti concreti.

La Scuola di Pace, da sempre impegnata nelle diffusione di una cultura di Pace soprattutto fra gli studenti della nostra città, fa le seguenti proposte:
 chiede al Ministro competente la rimozione di Filisetti dall’incarico di dirigente scolastico delle Marche;
 sostiene la petizione lanciata da Vivere Senigallia https://www.change.org/mufilisetti;
 chiede una drastica riduzione delle spese militari che gravano sul bilancio dello Stato italiano per l’enorme importo di 26 miliardi di euro all’anno;
 suggerisce a tutti alcuni strumenti di approfondimento: o Libri: Niente di nuovo sul Fronte Occidentale (E. M. Remarque - 1928) Un anno sull'Altipiano (E. Lussu - 1938) Plotone di esecuzione. I processi della prima guerra mondiale (E. Forcella e A. Monticone - 2014)
o Film: Orizzonti di gloria (S. Kubrick - 1957) La croce di ferro (S. Pachinpah - 1977) Torneranno i prati (E. Olmi - 2014)
o Musica: Il disertore (versione I. Fossati - B. Vian - 1956) Ninna Nanna (C. Baglioni su testo di Trilussa - 1914) La guerra di Piero (F. De André - 1966) Generale (F. De Gregori - 1978)






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2020 alle 11:47 sul giornale del 07 novembre 2020 - 1195 letture

In questo articolo si parla di Scuola di pace V. Buccelletti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve https://vivere.me/bA2U





logoEV
logoEV
logoEV