Dieci film romantici del 2020 da vedere

10' di lettura Senigallia 29/10/2020 - Amori che nascono, che potrebbero iniziare e quelli che finiscono. Il cinema continua a raccontare le varie sfumature del sentimento più universale dove convogliano sogni, passioni, desideri, dubbi e dolori. In un anno che sembra non finire mai e che ci ha messo di fronte a complicatissime sfide mondali, il grande schermo e prima ancora le piattaforme streaming ci hanno accompagnato con film romantici diversi per natura e per racconto.

In questa classifica dei migliori film romantici del 2020, scopriremo alcuni titoli disponibili in streaming, in cui il sentimento dell’amore diventa il centro narrativo.

Dalle sfide adolescenziali di Chemical Hearts al sognante film cinese Un lungo viaggio nella notte e l’ultimo film di Xavier Dolan Matthias & Maxime. Non mancheranno film sull’amore più maturo come Le cose che non ti ho detto, alle proposte di due commedie italiane. Dall'Italia passeremo anche in oriente con il film Un lungo viaggio nella notte e infine tra i grandi successi Netflix come L'altra metà e P.S Ti amo ancora.

Chemical Hearts

Adattamento cinematografico di “Our Chemical Hearts”, romanzo YA della giovane autrice australiana Krystal Sutherland, il film diretto da Richard Tanne racconta dell’incontro fra Henry (Austin Abrams), introverso studente con la passione per la scrittura e la misteriosa “nuova arrivata” Grace (Lili Reinhart). Tra i due nascerà un sentimento di scoperta reciproca dove Grace tenterà faticosamente di restaurare un legame dopo un fatale incidente in auto e il conseguente lutto per la perdita dell’amato. Questa nuova relazione fungerà da prova di rinascita interiore che inesorabilmente li traghetterà verso l’età adulta. In Chemical Hearts la visione neuro-scientifica del sentimento d’amore e i toni lirici ed estremamente romantici conferiscono al film un particolare interesse, anche per la novità in cui vengono dipinti due giovani adolescenti americani che si trovano di fronte una sfida esistenziale: fare i conti con il proprio dolore.


Matthias & Maxime

Uno è un brillante avvocato che conduce una vita ordinaria accanto ad una fidanzata amorevole e una madre affettuosa e comprensiva. L’altro sta per lasciare il Québec e partire alla ricerca di un futuro migliore, lontano dalla madre problematica e da un fratello assente. Matthias & Maxime l’ultima opera dell’enfant prodige canadese Xavier Dolan parte da un bacio fittizio per riflettere su sentimenti possibili che mettono in discussione un’intera vita e la propria identità. Dolan dopo il parziale insuccesso con La mia vita con di John F. Donovan del 2018, torna nelle villette a schiera di Montreal. Torna a parlare di madri, di amici, di desideri amorosi ripescando tra le poetiche autoriali a lui care, costruendo un film ultra romantico e pop su un periodo della vita in cui si inizia davvero a fare i conti con sé stessi. Accanto a lui per il ruolo di Matthias, il regista affianca l’attore comico Gabriel D’Almeida Freitas ed un’irriconoscibile Anne Dorval nel ruolo della madre di Maxime.

Un lungo viaggio nella notte

Terzo lungometraggio del giovane regista cinese Bi Gan, Un lungo viaggio nella notte è la storia a ritroso di Luo Hongwu, che tornando nel suo paese d’origine Kaili per il funerale del padre, ripercorre alcuni momenti dolorosi della sua vita. Dalla morte del suo amico per mano della criminalità, fino alla scomparsa di Wan Qiwen, giovane e misteriosa donna che scappando ha lasciato impronte indelebili nella sua memoria. Ripercorrendo un cinema che aspira a Won-Kar Wai e ad Antonioni, Bi Gan dirige un film di non facile fruizione ma che attraverso la storia tra il giovane protagonista e la misteriosa Wan Qiwen mischia sogno e realtà, passato e futuro esaltando sensazioni e impercettibilità visive e sensoriali. L’affascinante piano sequenza finale di 59 minuti chiude un film che azzarda un racconto che si fa esperienza, superando la linearità temporale, enfatizzando anzi, la suggestività e la potenza delle immagini.

Raccontami di un giorno perfetto

Adattamento del best seller di cinque anni fa di Jennifer Niven “Raccontami di un giorno perfetto”, l’ultimo film di Brett Haley (The Hero, Hearts Beat Loud) è la storia della nascita di un amore adolescenziale tra Violet Markey (Elle Fanning) e Theodore Finch (Justice Smith) dal momento in cui la ragazza, salita sul parapetto di un ponte medita il suicidio a seguito della morte della sorella. Dopo averla fatta ragionare, Theodore la rincontra per l’organizzazione di un progetto scolastico, occasione per conoscersi meglio e iniziare ad instaurare un’amicizia che diventerà qualcosa di più. Dal film emergono dunque tematiche difficili, quali la malattia mentale come gli episodi depressivi di cui soffre Theodore e l’elaborazione del lutto. Ma il peso di questi argomenti non superano mai quelle dell’amore e della condivisione. Infatti, sebbene nel film l’amore nasca inevitabilmente dall’incontro di due dolori distinti, Theodore e Violet si legheranno in un percorso sentimentale fatto di divertimento, disincanto, illusione ed evasione.

Si muore solo da vivi

A seguito della perdita del fratello e della cognata a causa di un terremoto, il quarantenne Orlando (Alessandro Roja) front man di una band ha perso l’energia e la capacità di tenersi un lavoro. L’uomo, che vive in una baracca sulle sponde del Po, ha la responsabilità di Angelica, la nipotina undicenne rimasta orfana. Orlando vive nel ricordo di Chiara (Alessandra Mastronardi), la donna della sua vita che ormai sta per sposarsi con un altro. Improvvisamente irrompe nella sua vita Giusi Granaglia (Amanda Lear), la ex manager musicale che lo spingerà a rimettere insieme la sua vecchia band “I Cuore aperto”. L’esordio alla regia di Alberto Rizzi è ambientato nella provincia emiliana è un film corale che unisce romanticismo e scenari surreali con leggerezza e divertimento. Nel cast anche Neri Marcorè, Francesco Pannofino e Ugo Pagliai.

Le cose che non ti ho detto

Tratto dall'opera teatrale “The retreat from Moscow - La ritirata da Mosca” scritto dall’ora regista e sceneggiatore del film William Nicholson, la pellicola racconta la storia di un amore ormai arrivato al capolinea. Dopo 29 anni di matrimonio nella cittadina costiera di Seaford, nel sud dell'Inghilterra tra Grace (Annette Bening) e Edward (Bill Nighy) il sentimento sembra essersi dissolto. Con un figlio ormai grande, Jamie (Josh O’Connor) che si trova in mezzo ai due genitori, i due devono fare i conti con una sconfitta emotiva, la comunicazione di un amore adultero da parte di lui e la messa in discussione di un matrimonio che finisce in tarda età. L’impronta fortemente teatrale e le grandi performances dei due attori protagonisti conferiscono al dramma una tensione che implode tra il peso delle parole, le guerre tra coniugi e il richiamo alla poesia.


L’amore a domicilio

Renato giovane assicuratore incastrato in una relazione incontra Anna, che vive ai domiciliari per rapina a mano armata. Lui più impacciato che usa il sarcasmo per celare la timidezza; lei più abbagliante e imprevedibile, passano una notte insieme e da quel giorno Renato comincerà a farle visita tutte le settimane nonostante lo scontro coi fantasmi della sua vita passata. Emiliano Corapi, dopo molti lungometraggi, si cimenta in una commedia romantica dove i protagonisti Simone Liberati e Miriam Leone funzionano e anzi emergono nelle loro versatilità che trova nelle diversità caratteriali dei protagonisti il punto di forza. Con ironia e sarcasmo il film racconta parla di crimini con un tono divertente e divertito. Tra i film romantici del 2020 L'amore a domicilio è di certo tra le commedie sentimentali italiane da non perdere.

L’altra metà

Ellie Chu è una studentessa molto intelligente ma che da outsider vive in solitaria. Per guadagnare qualche soldo in più la ragazza scrive i compiti di filosofia per i compagni di classe. Ma Paul il vicino di casa, le chiede di scrivere una lettera per Aster fingendosi lui per conquistare Aster la ragazza più bella della scuola di cui è innamorato già da tempo. Ellie però, si ritroverà anch’essa innamorata della bella liceale, scompigliando così le regole e i sentimenti in gioco.

Il film Netflix di Alice Wu è la versione moderna del Cyrano de Bergerac, dove la sostituzione d’identità scompaginerà amori e sicurezze. Ricco di citazioni letterarie e filosofiche e con una forte componente di diversità, L’altra metà ha conquistato il pubblico teen che ha ritrovato nel film tematiche nelle quali riconoscersi e sentirsi rappresentati. Una proposta interessante tra i film romantici del 2020.

P.S Ti Amo Ancora

Lara Jean e Peter, finalmente fidanzati, vivono la loro relazione che si presenta però con qualche prova da superare. Per il loro primo appuntamento Peter cerca un ristorante elegante e Lara Jean fa di tutto per essere all’altezza. Tutto sembra andare bene, fino a quando arriva per Lara Jean una lettera scritta dal quinto dei ragazzi a cui si era dichiarata: John Ambrose. Indecisa se rispondere i due s’incontrano fatalmente nel centro dove il ragazzo fa del volontariato. Un incontro che creerà molta confusione. Confusione che diventerà anche insicurezza quando la ragazza si dovrà confrontare con Gen, l’ex di Peter che contribuirà ad aumentare i dubbi sui suoi veri sentimenti. Il sequel di Tutte le volte che ho scritto ti amo del 2018 è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del 2015 scritto da Janny Han. Romantico e sognante P.S Ti Amo Ancora riflette sulle insicurezze e i dubbi personali messi in campo in una relazione amorosa appena nata.

Isi e Ossi

Tra I film romantici del 2020 un titolo che offre un’interessante lettura del cinema tedesco è Isi & Ossi, una commedia romantica che sembra quasi una rivisitazione moderna di Pretty Woman. Al centro del film c’è la storia d’amore tra Isi, ragazza benestante che sogna una vita indipendente a New York come chef e Ossi, ragazzo che vive tra la passione per la boxe e le ristrettezze economiche. Dopo essersi conosciuti in un locale, Isi farà credere ai genitori che stanno i due stanno insieme. Ma solo per poter approfittare anticipatamente del fondo fiduciario che le spetta. Diretto da Oliver Kienle, il film originale Netflix ribalta i canoni classici della fiaba facendo risultare la parte femminile economicamente più potente che sfrutta a suo vantaggio una relazione sentimentale fittizia che nel corso del racconto si rivelerà piena di sorprese assumendo contorni comici e frizzanti.






Questo è un articolo pubblicato il 29-10-2020 alle 13:01 sul giornale del 29 ottobre 2020 - 348 letture

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