Arcevia: presentazione del libro “Le grazie della Madonna di Montevago"

2' di lettura 22/10/2020 - Sabato 24 ottobre presso il Centro culturale S. Francesco di Arcevia alle ore 17 sarà presentato il volumetto “Le grazie della Madonna di Montevago. Devozione religiosa e condizioni sociali in una comunità rurale delle Marche alla fine del ‘700”, frutto del lavoro congiunto di Dario Cingolani, Angelo Verdini e Virginio Villani.

La ricerca prende spunto da una memoria manoscritta lasciata sul finire del ‘700 dall’allora parroco di S. Pietro in Musio, frazione di Arcevia, don Girolamo Tenti. Vi si trova l’elenco delle grazie compiute dall’immagine miracolosa della Madonna, conservata nella chiesetta di Montevago, poco fuori il castello. Il parroco aveva raccolto queste notizie dalla viva voce degli abitanti per promuovere la devozione verso il piccolo santuario.

Trattandosi di un documento di indubbio interesse per la storia della pietà popolare, lo si è ritenuto meritevole di essere pubblicato integralmente e di essere adeguatamente commentato. Le origini della chiesetta vanno collocate nel clima di vivace fermento religioso diffusosi dopo il Consiglio di Trento (1563). Allora esisteva solo una semplice edicola con l’immagine affrescata della Vergine, già oggetto di devozione popolare. Con il crescere dell’afflusso dei fedeli, nel 1571 l’edicola venne trasformata in chiesa, conservando l’affresco sulla parete di fondo del nuovo edificio. Il luogo assunse via via sempre maggior rilievo, divenendo in breve tempo un vero e proprio santuario.

La notorietà del santuario era dovuta alle virtù taumaturgiche dell’immagine che vi si venerava e la cui festa si celebrava la seconda domenica di novembre. I fedeli usavano raccogliere la terra del luogo dove sorgeva la chiesa in piccoli cenci, che venivano poi bagnati con l’olio della lampada che ardeva davanti l’immagine stessa e applicati al malato. La fama del santuario era diffusa per un ampio territorio, come testimoniano i luoghi di provenienza dei malati e dei miracolati: San Lorenzo in Campo, Castelleone di Suasa, Pergola e perfino Serra de' Conti. Il manoscritto riporta ben 127 eventi miracolosi dal 1741 al 1785 e offre una rara testimonianza non solo delle condizioni sanitarie della popolazione rurale del tempo, ma più in generale anche delle condizioni di vita e del sentimento religioso della comunità.

A causa delle note problematiche sanitarie e del numero limitato di posti, si consiglia la prenotazione: biblioteca@arceviaweb.it, 0731 984561.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-10-2020 alle 12:31 sul giornale del 23 ottobre 2020 - 386 letture

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