Dalle elezioni al Consiglio Comunale: ecco come la volontà degli elettori viene trasformata in seggi

6' di lettura Senigallia 20/10/2020 - Esattamente un mese dopo le elezioni del 20-21 settembre il voto dei 20.440 elettori senigagliesi verso i sette candidati a sindaco e gli oltre 400 candidati consiglieri si è tradotto in un Sindaco e nella sua giunta e in 24 consiglieri. Mercoledì 21 è stato convocato il primo consiglio comunale. Vediamo la procedura, non sempre immediata, come questo processo si mette in atto.

L'elezione del sindaco è molto semplice: se un candidato raggiunge il 50%+1 dei voti (come è successo 5 anni fa) questo viene eletto. Se nessuno dei candidati raggiunge la maggioranza assoluta allora gli elettori sono chiamati a scegliere tra primi due candidati. Ed è quello che è successo quest'anno.

Il sindaco poi, in autonomia, sceglie la sua giunta. È comunque prassi che gli assessori, o parte degli assessori, vengano scelti tra gli eletti in Consiglio Comunale con più preferenze.

La composizione del Consiglio Comunale è invece decisamente più complicata.
Per calcolare la composizione del Consiglio a partire dai voti è necessario avere questi dati:
- Chi è il sindaco eletto.
(https://vivere.biz/bxMo)
- Il totale dei voti per ogni lista.
(http://servizio.comune.senigallia.an.it:8080/client/modules.php?op=gruppo&name=Elezioni&id_comune=608&file=index&id_cons_gen=17)
- Le preferenze di ogni candidato per ogni lista.
(https://vivere.biz/bwNR)

La legge prevede l'assegnazione del 60% dei seggi alla maggioranza (15) e del 40% alla minoranza (9).
Avendo scelto Massimo Olivetti come Sindaco 15 seggi sono stati distribuiti alle liste che lo hanno appoggiato. Se ci fossero stati apparentamenti anche le liste apparentate avrebbero corso per la distribuziuone di questi seggi.
I seggi vengono assegnati tramite il metodo D'Hondt. Il numero dei voti raccolti da ciascuna lista viene progressivamente diviso per 1, per 2, per 3 etc...
I risultati di questa operazione vanno ordinati in ordine decrescente. I primi 15 numeri rappresentano altrettanti seggi in consiglio comunale.
La tabella qui sotto è molto più chiara.

Lista
divisore

1 2651 2321 1766 979
2 1325 1160 883 489
3 883 773 588 326
4 662 580 441 244
5 530 464 353 195
6 441 386 294 163

Fratelli d'Italia e Lega avranno quindi cinque seggi ciascuno. La Civica tre e Forza Italia due.
Questi seggi saranno assegnati ai candidati di ciascuna lista che hanno ricevuto più preferenze.

I quindici consiglieri di maggiornaza quindi sono:
Fratelli d'Italia: Massimo Bello, Marcello Liverani, Cinzia Petetta, Silvia Tomassoni, Ilaria Bizzarri
Lega: Nicola Regine, Elena Campagnolo, Filippo Crivellini, Floriano Schiavoni, Andrea Carletti
La Civica: Gabriele Cameruccio, Riccardo Pizzi, Andrea Ansuini
Forza Italia: Alan Canestari, Luigi Cosmo Damiano Rebecchini

Poiché la legge prevede che un assessore non può anche essere eletto consigliere comunale e che il Sindaco Olivetti ha chiamato in gunta due assessori di Fratelli d'Italia (Petetta e Bizzarri), due della Lega (Regine e Campagnolo), due per La Civica (Cameruccio e Pizzi) ed uno per Forza Italia (Alan Canestrari), subentreranno: Massimo Montesi e Davide Da Ros per Fratelli d'Italia, Lucia Pucci e Angelica Brescini per la Lega, Daniela Antonelli e Alessandra Barucca per la Civica. (Barucca ha avuto 53 preferenze, come Katiuscia Piersantelli. Tra loro viene eletta quella che precede nell'ordine di listas) e Anna Maria Bernardini per Forza Italia.


Per l'attribuzione dei 9 seggi alla minoranza si usa sempre il metodo D'Hondt, prima tra le coalizioni, poi tra le liste.

Le coalizioni che non hanno raggiunto il 3% dei voti validi sono escluse dal conteggio. Nel nostro caso quelle di Rosaria Diamantini e Alessandro Merli.
Nella tabella vanno la somma dei voti delle varie liste, non i voti dei candidati, che sono leggermente diversi a causa del voto disgunto.

coalizione
divisore
Fabrizio Volpini Gennaro Campanile Paolo Molinelli Paolo Battisti
1 10353 2207 1287 724
2 5176 1103 643 262
3 3451 735 429 241
4 2588 551 321 181
5 2070 441 257 144
6 1725 367 214 120
7 1479 315 183 103
8 1294 275 160 90
9 1150 245 143 80

I nove consiglieri di minoranza sarano quindi otto della coalizione di Fabrizio Volpini e uno della coalizione di Gennaro Campanile. Nessun seggio è assegnato alle coalizioni di Molinelli e Battisti.
I due candidati sindaci occupano il primo seggio della loro coalzione.

Fabrizio Volpini e Gennaro Campanile sono quindi i primi due consiglieri di opposizione. Vediamo l'attribuzione degli altri sette seggi.

Lista
divisore
1 5688 1392 1117 950 478 408 320
2 2844 696 558 475 239 204 160
3 1896 464 372 316 159 136 106
4 1422 348 279 237 119 102 80
5 1137 278 223 190 95 81 64
6 948 232 186 158 79 68 53

Cinque seggi quindi andranno al PD ed uno ciascuno a Vola Senigallia e a Diritti al Futuro.

I nove consiglieri di minoranza quindi sono:
Partito Democratico: Dario Romano, Ludovica Giuliani, Chantal Bomprezzi, Margherita Angeletti, Rodolfo Piazzai.
Vola Senigallia: Stefania Pagani
Diritti al Futuro: Enrico Pergolesi
Fabrizio Volpini e Gennaro Campanile.

A causa delle dimissioni di Fabrizio Volpini il suo seggio viene assegnato alla lista con il quoziente più alto nella tabella qui sopra, ovvero a Vivi Senigallia, evidenziato in corsivo. (Nel caso di un altro consigliere si sarebbe andato a scegliere il primo dei non eletti della lista). Subentrerà quindi il più votato nella lista: Lorenzo Beccaceci.

Il consiglio comunale sarà quindi composto così:
Sindaco:
Massimo Olivetti
Maggioranza:
Fratelli d'Italia (5): Massimo Bello, Marcello Liverani, Silvia Tomassoni, Massimo Montesi, Davide Da Ros
Lega (5): Filippo Crivellini, Floriano Schiavoni, Andrea Carletti, Lucia Pucci e Angelica Brescini
La Civica (3): Andrea Ansuini, Daniela Antonelli, Alessandra Barucca
Forza Italia (2): Luigi Cosmo Damiano Rebecchini, Anna Maria Bernardini
Minoranza:
Partito Democratico (5): Dario Romano, Ludovica Giuliani, Chantal Bomprezzi, Margherita Angeletti, Rodolfo Piazzai.
Amo Senigallia (1): Gennaro Campanile
Vola Senigallia (1): Stefania Pagani
Diritti al Futuro (1): Enrico Pergolesi
Vivi Senigallia (1): Lorenzo Beccaceci






Questo è un articolo pubblicato il 20-10-2020 alle 08:45 sul giornale del 21 ottobre 2020 - 2202 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, politica, articolo

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