Ancona: Vessati dal branco non potevano più uscire di casa. Le violenze tra minori fermate solo dall'arresto della gang

3' di lettura Senigallia 19/10/2020 - Aguzzini e vittime erano tutti minorenni. 5 gli arresti nella gang di adolescenti che tormentava con minacce e violenze i propri coetanei. Il PM Giovanna Lebboroni “non si sarebbero fermati”

Sono otto le vittime del branco, tutti minorenni tra i 16 e i 18 anni, che erano arrivati a temre per le proprie vite. Nell'ultimo anno e mezzo erano finiti nel mirino di una banda di bulli formata da 13 ragazzi, tutti italiani tra i 16 e i 18 anni, alcuni indagati secondari anche più giovani. Vessazioni, umiliazioni, violenze ed estorsioni che le 8 vittime subivano a scuola, ma non solo. In diversi casi i ragazzi, tutti maschi, sarebbe stati intercettati anche nelle ore di svago nel centro di Ancona, dove liberi dalla supervisione di qualsiasi adulto, gli aguzzini potevano infierire sulle loro vittime con minacce, violenze, umiliazioni (come ad esempio inginocchiarsi ai bulli in pieno centro) ed estorsione di piccole somme di denaro.

Alla fine gli otto adolescenti vessati, due dei quali anche affetti da disagi psichici e cognitivi, terrorizzati dalle minacce, anche di morte, e dalle continue violenze avevano rinunciato ad uscire di casa, per paura di incontrare la gang. Una paura confessata ai propri genitori, che non sono riusciti ad arginare le angherie del branco. Anche la madre di una dei ragazzi che aveva preso personalmente le difese del figlio sarebbe stata infatti minacciata dai bulli, affatto intimoriti dall'intervento di un adulto. Infine la decisione di rivolgersi alla Polizia di Stato per sottrarre gli otto ragazzi alle grinfie del branco.

Le indagini, condotte dalla Procura dei Minori e dalla Questura di Ancona, iniziate alla fine del 2019 hanno portato alla luce la dura vita che i minorenni erano costretti a fare a causa del branco, arrivando alla drastica decisione di disporre venerdì 16 ottobre dell'arresto di 5 dei 13 indagati per stalking, minacce ed estorsione. “Il convincimento è stato che senza la custodia cautelare gli indagati non avrebbero interrotto le loro azioni criminose” ha spiegato la PM della Procura dei Minori di Ancona Giovanna Lebboroni, che ha aggiunto che anche altri ragazzi sarebbero potuti finire nella rete del branco senza un deciso stop dell'Autorità Giudiziaria. Mercoledì inizieranno gli interrogatori di garanzia dei 5 arrestati, tutti minorenni all'epoca dei fatti.

Possono finalmente tirare un sospiro di sollievo gli otto ragazzi che potranno finalmente tornare a scuola e ad uscire di casa senza il terrore di essere picchiati, minacciati e umiliati. “Un'operazione importante perché tratta fenomeni delicati e che si accompagna alla vicinanza al mondo giovanile” spiega il Questore di Ancona Giancarlo Pallini “I ragazzi non devono sottostare a questo tipo di angherie e soprusi, ma fidarsi della Polizia di Stato che offre tutta la disponibilità ai giovani per uscire da queste situazioni delicate”.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it





Questo è un articolo pubblicato il 19-10-2020 alle 12:26 sul giornale del 20 ottobre 2020 - 406 letture

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