Piano Casa regionale prorogato fino al 2022

3' di lettura Senigallia 08/10/2020 - Il Piano Casa Marche sarebbe scaduto alla fine del 2020. Con larghissimo anticipo rispetto alla scadenza è stato approvata dalle regione una Legge Regionale che prolunga di ben due anni la validità del Piano Casa Marche, sostenendo ulteriormente lo sforzo di ripristino del patrimonio immobiliare della regione dopo il sisma.

Si tratta di misure rese necessarie dalla situazione ancora difficile in cui si trova la nostra regione dopo gli eventi sismici degli scorsi anni. Purtroppo i terremoti non sono mancati nemmeno nel corso del 2020: l’ultima scossa è stata avvertita lo scorso 5 Settembre e l’epicentro è stato individuato lungo la costa di Senigallia. Si è trattato di un evento di lieve entità che, però, ha ricordato ai cittadini marchigiani e alle autorità amministrative quanto delicata sia la situazione nella nostra regione.

Secondo la normativa vigente è consentito il cambio d’uso di edifici non residenziali ubicati in zona residenziale a patto che risultino inutilizzati dal 2007.

Oltre a prorogare la scadenza del Piano Case, la nuova legge regionale permetterà di cambiare la destinazione d’uso anche a immobili non adibiti a scopi abitativi ma inutilizzati dal 2018.

Ancora, la nuova legge permetterà a coloro che hanno realizzato lavori di ristrutturazione senza permessi di ottenere le autorizzazioni a lavori conclusi, a patto che le modifiche rispettino tutte le norme di legge.

L’obiettivo dichiarato ed efficacemente perseguito dalla Regione è quindi di salvare dall’abbandono e dal degrado un numero potenzialmente enorme di edifici, restituendo contemporaneamente ai cittadini marchigiani la possibilità di ottenere una nuova sistemazione abitativa.

Infine, un occhio di riguardo è stato riservato alla delocalizzazione di edifici rurali danneggiati, che potranno essere delocalizzati (cioè ricostruiti praticamente identici) in aree sicure qualora la loro ricostruzione in loco non sia possibile a causa delle condizioni non idonee del terreno dopo l’evento sismico. La delocalizzazione potrà avvenire su terreni sicuri appartenenti allo stesso proprietario.

Qualora non sia possibile ricostruire l’immobile, è possibile acquistare un nuovo immobile finalizzato alla delocalizzazione di un immobile preesistente usufruendo di contributi d’acquisto secondo i termini di legge pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.

Come precisa utileincasa.it nelle sue note, l’impegno economico dei cittadini marchigiani nel ripristino delle proprie abitazioni è rimasto molto alto negli ultimi quattro anni: “I terremoti del 2016 e del 2017 hanno provocato circa 41.000 sfollati e più di 300 morti. Si tratta di una ferita profondissima, che i marchigiani hanno tentato di sanare impegnandosi nella ricostruzione concreta ed emotiva della propria casa. Le vendite di mobili, elettrodomestici e casalinghi si sono mantenute molto alte nel corso degli ultimi anni, segno che i nostri cittadini sono ancora profondamente impegnati nella ricostruzione: un dato decisivo per sostenere nel 95% di imprese del settore manifatturiero e solo un sesto di tutte le realtà imprenditoriali regionali di grandi dimensioni e internazionalizzate. Riteniamo che il prolungamento del Piano Casa sia non solo una misura saggia dal punto di vista amministrativo, ma che sia anche necessaria dal punto di vista sociale”.






Questo è un articolo pubblicato il 08-10-2020 alle 20:48 sul giornale del 08 ottobre 2020 - 127 letture

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