La Amati: "Il Pd ora riparta dai giovani. Chiedevano più spazio ed ora è il loro momento"

silvana amati 2' di lettura Senigallia 07/10/2020 - Il Partito Democratico riparte dai giovani. O almeno ci prova. Dalla segreteria del partito di martedì sono arrivate le prime indicazioni. Con le dimissioni del segretario Giulio Donatiello, si apre le porte di una nuova stagione che però non si preannuncia in discesa.

“I Giovani democratici più volte hanno chiesto un maggior coinvolgimento nei ruoli istituzionali e di partito e adesso è arrivato il loro momento -afferma la presidente del Partito Democratico Silvana Amati- sapevamo già della volontà del segretario Donatiello, dopo tre anni, di abbandonare la guida della segreteria e la sconfitta elettorale ha solo accelerato questo processo. Ora per il Pd c'è la necessità di aprirsi al confronto con gli elettori, di riprendere il discorso delle iscrizioni, e anche di incontrare le periferie della città. Ci sono giovani validi per questo tipo di apertura anche se il periodo storico-politico è difficile. Al di là del risultato elettorale, che brucia, voglio ringraziare Fabrizio Volpini per essersi messo a disposizione e per l'impegno profuso in questa campagna elettorale”.

Di fatto il ruolo di opposizione in Consiglio e il centrosinistra in generale sarà effettivamente rappresentato da giovani. O giù di lì. Dei sette consiglieri della coalizioni di Volpini, cinque sono giovani e dei quattro consiglieri comunali del Partito Democratico, tre sono giovani. I giovani saranno protagonisti anche all'interno della segreteria del Pd dal momento che con ogni probabilità il nuovo o la nuova segretaria cittadina sarà affidata ad un giovane.

“In consiglio comunale penso che Dario Romano (il più votato in assoluto del Partito Democratico con 557 preferenze ndr) sarà il capogrupo e verificheremo le disponibilità per una segreteria che riparta dai giovani democratici -conclude la Amati- il commissariamento auspicato dalla Morani? Abbiamo le capacità e le persone per gestire da soli il rinnovamento del PD. La sconfitta non era del tutto inaspettata perchè in 5 anni il Pd ha perso 12 punti. Del resto anche quando vincevamo le Marche sono sempre state considerate marginalmente. Vanno ripensate le persone e i progetti ma abbiamo le energie per farlo”.






Questo è un articolo pubblicato il 07-10-2020 alle 23:38 sul giornale del 08 ottobre 2020 - 1418 letture

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