Acquista un’auto in Germania provento di reato in Italia: denunciato un calabrese per riciclaggio e falsità

polizia stradale 2' di lettura Senigallia 02/10/2020 - Protagonista della vicenda è stata una donna originaria dell’entroterra senigalliese ma da tempo residente in Germania per motivi di lavoro. Alcuni mesi fa la donna si era recata da un concessionario tedesco per permutare il proprio veicolo con altro usato, di alta gamma.

Dopo aver scelto il veicolo, la donna lo aveva acquistato ed aveva effettuato il passaggio di proprietà dal concessionario a sé stessa, pagando una cifra pari a circa 30.000 euro. Dopo alcuni mesi, la donna è stata contattata dalla Polizia tedesca la quale le riferiva che il veicolo da lei acquistato risultava provento di reato commesso in Italia. A quel punto la donna ha spiegato come era entrata in possesso dell’auto ed ha effettuato alcune verifiche presso il concessionario dove l’aveva acquistata.

Quando la donna è tornata in Italia si è recata presso gli uffici del Commissariato di Polizia di Senigallia per denunciare quanto accaduto e per chiarire la vicenda. Gli agenti, acquisita la denuncia, hanno avviato le indagini raccogliendo la documentazione utile a ricostruire l’episodio che aveva visto vittima la donna. I poliziotti hanno accertao, dunque, che effettivamente il veicolo acquistato in Germania proveniva dall’Italia e che il concessionario lo aveva acquistato da un cittadino italiano. D’altro canto, però, il veicolo risultava essere stato denunciato, alcuni mesi prima della compravendita in Germania, quale oggetto di appropriazione indebita. Infatti il veicolo era stato preso in locazione finanziaria da una donna romana, legale rappresentante di una ditta di arredamenti, che , nel corso del leasing, non aveva provveduto al pagamento dei canoni, senza comunque restituire il veicolo. Motivo per cui la società di leasing aveva denunciato la locataria per appropriazione indebita.

Dopo pochi giorni però la figlia della locataria aveva sporto denuncia di furto dello stesso veicolo. Per quest’ultimo fatto la figlia della locataria era stata denunciata per simulazione di reato non ritenendosi veritiera la denuncia di furto. Ricostruendo a ritroso il percorso del veicolo verso la Germania, i poliziotti hanno accertato che questo, previa falsificazione della carta di circolazione, prima che venisse denunciato il furto, era stato venduto al concessionario tedesco da un giovane di origini calabrese, S.F. di 22 anni, che risultava avere pregiudizi in materia di reati contro il patrimonio. Pertanto, gli agenti, alla luce dei complessi accertamenti effettuati, hanno denunciato all'autorità giudiziaria l’uomo identificato per il reato di riciclaggio e per la falsità documentale.






Questo è un articolo pubblicato il 02-10-2020 alle 16:43 sul giornale del 03 ottobre 2020 - 1442 letture

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