Walter Mariotti: Incontri ravvicinati… (atto unico)

6' di lettura Senigallia 01/10/2020 - Ho scritto questo breve dialogo immaginario, riguardante queste giornate prima del voto, con l’intento di riflettere e, allo stesso tempo, sdrammatizzare e rendere più lieve l’attesa.

LUOGO:
Corso 2 giugno

Interpreti principali:
LUI
L’ALTRO

— Ehi, ciao

Ciao, carissimo

— Allora, hai deciso? Ma chi voti com’ Sindaco nov?

Ah, guarda, io voglio una persona ONESTA!

— Beh, chiaro, c’mancherìa altro… Io ho deciso di votare Volpini e di sicuro, qualunque cosa pensi, non potrai dire che non sia una persona onesta.

Sì ma non basta b’sogna anch’ sapè amministrà.

— Sono d’accordo ‘n basta ma senza d’quell’ manch s’cumincia p’r nient.
Lui amministra da tempo, ha fatto un ottimo lavoro in passato come assessore, gli viene riconosciuto da tutti. Inoltre conosce come pochi altri la sua città e, famm’l dì, anch’ la region.

Appunto, sta lì da una vita! Non se ne può più di queste facce: c’vol gent’ novaaa!

— Vero ma miga s’ impara da oggi a duman. Servono le ore di volo, e anche tante. Il nuovo in quanto tale non basta, spesso si dimostra molto peggiore del vecchio. Io nella mia vita ho visto tanti giovani vecchi e tanti vecchi giovani e, t’dirò, non ho mai visto ‘n vecchi più giovin d’lu: riesce a infervorarsi, a lottare, a impegnarsi proprio come un giovane. Da anni si alza prima del sole per andare a fare anche il medico di campagna in una frazione.

Ma scusa, si troveranno pure dei giovani che siano capaci, no?

— Assolutamente. E infatti hai visto le liste dei candidati? Quanti giovani, e che giovani, si sono messi in gioco nelle sue liste per contribuire a un cambiamento? Guarda bene i loro nomi e troverai tanta gente che con il vecchio sistema n’c’entra nulla. Anch quest’ vol’dì gambià!

Ma tu lo sai che vol fa chiud l’ospedale d’S’nigaja?
Proprio lui, un medico? Dai, questa è una favola messa in giro ad arte, se sei onesto lo sai bene anca tu… Invece è vero che l’ospedale si trova in una situazione critica, insieme a molti altri del territorio. Ma visto che parlavamo di competenze e capacità, credi che qualcuno possa averne più di lui per affrontare questa situazione? Non è un segreto che, pur stando in maggioranza, s’è dat da fa e ha scagnarat na mucchia anch’ sa la region.

Allora perché non è andat via, invec d’armanè taccat a la pultrona?

— Quand’ era fiol c’era sempre chi portava il pallone e in certi casi, se non gli andava bene qualcosa, diceva: “Io n gioch più “e se ne andava portandoselo via. Altri invece continuavano a giocare e a lottare, senza abbandonare la partita. O la lasciava o la gambiava.

Ah, io l’avrei fatto. Poi è un ch’s’incazza p’r niente.

— In effetti non appartiene al genere del politico sempre calmo, che parla piano, imperturbabile, che non t’guarda in faccia e mai e poi mai si arrabbia, almeno in pubblico, ma che è mej nun avell nemich.
T’arcordi quell’ n po’ gobbo? il “DIVO”?

M’ sta antipatich.

— Ma me no! Però questo conta poco. Non credo che voterai in base alla simpatia. O almeno, non bisognerebbe farlo. Quando devi essere assistito, vuoi un consulente simpatico o uno bravo? Vuoi uno che sappia raccontare e storielle, con la battuta sempre pronta? Volpini non racconta “storie” ma propone “progetti”, non promette sogni ma fatti concreti. Comunque te lo concedo: la part nostra ha propi sbajat a chiamà ma un ch’nun sa arcuntà l barz’lett.

Ma no, dai, non deve essere per forza divertente, però qualche volta parla anch’ ‘l dialett”

— Hai proprio ragione, te lo devo riconoscere. Nò invec sem p’r l’italiano puro. Sul serio preferisci un sindaco che sappia parlare elegante a un senigalliese Doc? Volevamo mettere un candidato con la cadenza perugina ma il suo spin doctor ci ha suggerito che qui a Senigallia uno così sarebbe stato fregato in partenza. Poi com’era quella storiella che il dialetto è cultura, è senso di appartenenza? Nel caso di Volpini non vale? Poi guarda che quand’ vol parla n’italiano sicuramente miglior del nostr.

Senti, lasciamo perdere la persona. Il fatto è che decenni di questo governo hanno massacrato la città.

— Ma tu davvero te la ricordi la Senigallia di 30 anni fa? Io l’ho vista crescere, diventare bella e accogliente. Oggi c’sto ben nun andria via mai da machì.
Sai che Senigallia è l’unico comune della provincia di Ancona dove la popolazione non cala (dopo diversi anni addirittura di crescita costante)? Sai che i dati turistici sono di gran lunga i migliori rispetto a tutte le altre città marchigiane? Sai che solo qui i costi medi delle case, malgrado la lunga crisi, non si sono abbassati rispetto a un crollo vertiginoso, fino al 30% in meno, avvenuto in tutte le città a noi vicine? Questi risultati li hanno ottenuti proprio quelli che secondo te hanno massacrato la città.

Adè magari finirai per dirmi che viviamo in un paradiso.

— Figurati. Certo che ci sono cose che non funzionano, o che non vanno più bene. Alcune falle e alcune buche sono sotto gli occhi di tutti. Ma situazioni da correggere ci sono e ci saranno sempre ovunque, in ogni città del mondo. È per questo che voglio un’amministrazione seria e degna di fiducia. Poi è chiaro che stare all’opposizione a protestare è più facile. A discorr nn è fatiga!
La verità è che siamo troppo abituati ad abbaiare alla luna, a lamentarci, a vulè gambià tanto p’r gambià Però ricordati sempre che si può anche cambiare in peggio.

Sì, vabbè, tanto tu sei prevenuto, hai sempre votato per la sinistra…

— Ne stai facendo una questione ideologica, che è certamente importante, ma per amministrà ‘n comune serve ben altro. Infatti anche noi due fin adè non abbiamo parlato di massimi sistemi, ma di situazioni concrete. E credo di aver risposto p’r fil e p’r segn, argomentando, a ogni tua obiezione. Perché la politica deve andare oltre gli slogan.

— Va ben va ben tu c’hai sempr la risposta pronta.

— No, solo alle tue obiezioni, ma è facile, perché n’ c’han un reale fondament. A proposito, hai fatto tante considerazioni, ma non ti ho sentito proporre una soluzione. Sai cosa diceva Confucio?

— Cosa?

— Cosa? “O porti almeno una soluzione, o anche tu fai parte del problema”.

Dai, mi arrendo. Ora ti saluto. C’arv’den lunedì p’l cors chi vince paga da bev.

— Fa na robba vota ma Volpini almen vincen tutti dò e pagan a la romana.
Ciao, amico mio.


da Walter Mariotti
ex consigliere Comunale
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-10-2020 alle 11:13 sul giornale del 02 ottobre 2020 - 1678 letture

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