Vaccini antinfluenzali e Coronavirus: intervengono Cicconetti (Segretario Federfarma di Roma) e Magi (Presidente Ordine dei Medici capitolino)

2' di lettura Senigallia 01/10/2020 - "La Regione Lazio ha "blindato" i vaccini antinfluenzali per la fascia 6 mesi/6 anni e per chi ha piu' di 60 anni, ma e' paradossale che per il resto della popolazione, cioe' quella che maggiormente si muove, esce, traina l'Italia in una ripresa economica difficile, non ci siano vaccini disponibili". L’ ha detto all'agenzia “DIRE” il segretario di Federfarma Roma, Andrea Cicconetti.

Sottolineando che questo problema riguarda "gli stessi operatori sanitari, perche' non esiste un piano vaccinale per i farmacisti, che fin dall'inizio
dell'emergenza sono sul campo, a lavorare ogni giorno dietro i plexiglass (questa categoria,colpita dal virus poco meno dei medici, nei mesi piu’ gravi dell’epidemia ha perso circa 80 operatori, N.d.R.). L’altroieri l'assessore alla Sanita' della Regione, Alessio D'Amato, ha fatto sapere che sono circa 400 le farmacie del Lazio pronte a vendere i vaccini. Si', ma ad oggi non sappiamo nulla. Non sappiamo se potremo coadiuvare i medici nella somministrazione e nella distribuzione. Non sappiamo se in farmacia ci sara' bisogno di chiamare un infermiere. In ogni caso
e' un servizio che andra' remunerato".

Un chiarimento importante è arrivato dal Presidente dell’ Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi: il quale, intervistato dalla stessa agenzia stampa, ha precisato che “I vaccini antinfluenzali stanno cominciando ad arrivare nelle Asl (in notevole anticipo rispetto agli scorsi anni, quando questo avveniva non prima di metà-fine ottobre, N.d.R.). “Tutte le Asl hanno già ricevuto il primo lotto di vaccini e i centri vaccinali si stanno organizzando", prosegue Magi; "a breve i medici di famiglia potranno andarli a ritirare, così potranno fare i vaccini direttamente nei loro studi”. Questo, osserviamo, contribuirà a rendere tutta la situazione piu’ ordinata e ad attenuare le preoccupazioni sia dei cittadini che dei farmacisti..

Altra importante precisazione, stavolta “di metodo”, è venuta da Magi sulla notizia del forte aumento di casi di Covid-19 in Campania, che in una settimana ha avuto 1.796 positività (+38%), scavalcando Lombardia e Lazio. “La Campania è la Regione con più casi in Italia? Questo dato non ha alcun significato, dipende dal numero di tamponi che si fanno. Il numero di persone risultate positive ad un tampone dipende da vari fattori, non è significativo a livello statistico”, prosegue Magi, interpellato sempre da “DIRE”; “dà solo un segnale di quello che si sta cercando, servirebbe piuttosto avere un numero ‘indice’, cioè sapere ogni giorno quanti positivi ci sono per tampone. In questo momento la media nazionale è di un positivo per 39 tamponi fatti. Non abbiamo questo rapporto regione per regione- conclude- quindi dire che una regione è al primo posto non ha logica”.


di Fabrizio Federici
redazione@vivereroma.org





Questo è un articolo pubblicato il 01-10-2020 alle 08:45 sul giornale del 02 ottobre 2020 - 222 letture

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