Ballottaggio di Senigallia: il Popolo della Famiglia avvisa il PD. Sebastianelli (PDF): "Non ci ri-provate"

3' di lettura Senigallia 30/09/2020 - "Ho letto con curiosità e molta attenzione l'articolo della prof. ssa Summa, uscito nei giorni scorsi su un noto quotidiano locale, a supporto del candidato al ballottaggio Fabrizio Volpini. Con tutto il rispetto per la sua opinione, ritengo necessario soffermarmi su alcuni punti."

Questo è quanto ha dichiarato Fabio Sebastianelli, coordinatore regionale per le Marche del Popolo della Famiglia.

"Iniziamo dalle idee elencate: interazione di scuola e studenti con la città e i cittadini, formando le giovani generazioni e la richiesta di un progetto politico a livello cittadino che vada in questa direzione.
Proposte potenzialmente condivisibili. Il problema (perché c'è un problema) è che sono contenitori vuoti. Bisogna vedere con che cosa verranno riempiti.
Prendo come esempio la presa di posizione di Volpini a sostegno del corso W l'amore lo scorso anno, (presa di posizione che abbiamo confutato nei vari comunicati susseguitisi nel tempo e non sto quindi a ripetere); se i “contenitori” venissero riempiti anche in parte con argomenti e progetti del genere, tutti i discorsi fatti dalla prof.ssa Summa non andrebbero certamente in una direzione positiva.

L'aforisma africano: “per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”, citato dalla stessa, descrive il modo di prendersi cura dei più piccoli nei villaggi africani, dove i bimbi non sono seguiti da una baby sitter ma, in mancanza della mamma, da fratelli, zii, parenti o anche da bambini più grandi. In ogni caso, educati dalla loro famiglia o da persone ritenute di famiglia. Il proverbio non nasce sicuramente per affermare che i genitori non bastano per educare un figlio, come sembrerebbe insinuare la frase nell'articolo: ”non ce la possiamo cavare da soli come genitori”.

A tale proposito, oltre all'art 3 della Costituzione citato nel discorso della prof., chi governa e chi insegna dovrebbe ricordare e rispettare gli (spesso dimenticati dal PD e simpatizzanti), articoli 29-30-31 della legge fondamentale della nostra Repubblica, in particolare il 30, secondo il quale il diritto e la priorità nell'educazione dei figli spetta ai genitori, non allo Stato o, come proposto in questo caso, alla scuola e all'amministrazione comunale.

Riguardo allo slogan di Fabrizio Volpini "per una scuola che educa alla cittadinanza", ricordo che al sindaco spetta l'amministrazione della città, non compete l'educazione dei figli dei cittadini, che solo nei regimi totalitari è auto-attribuita allo Stato. Il sindaco può proporre, non imporre. La scelta e la decisione finale sull'educazione dei figli è e deve essere sempre dei genitori.

Il Popolo della Famiglia - conclude Sebastianelli - augura a chiunque venga eletto dai cittadini cinque anni di buon governo e vigilerà, oltre che sull'amministrazione della città, che sarà portata avanti dalla futura Giunta, anche sui contenuti che verranno insegnati ai bambini e ai ragazzi nelle scuole. Nel caso in cui il prossimo sindaco di Senigallia decidesse di dare sostegno a corsi, progetti o iniziative che non rispettino al 100% i primi tre articoli del secondo titolo della nostra Costituzione, o lascino dubbi a riguardo, ci troverà schierati in prima linea in difesa della famiglia naturale e dei figli.

Questa non è una minaccia ma una democratica promessa."






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2020 alle 11:55 sul giornale del 01 ottobre 2020 - 2940 letture

In questo articolo si parla di politica, il popolo della famiglia, comunicato stampa

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