Civitanova: Pasqui, Gabellieri, Borroni: la concorrenza interna tiene Ciarapica fuori dal consiglio regionale: "Ma va bene così"

4' di lettura Senigallia 22/09/2020 - Troppi galli a cantare nel pollaio del centrodestra. E così il giorno non arriva per Civitanova, che alla fine vede i suoi tre “galli”, Ciarapica, Borroni e Gabellieri tutti fuori dalla corsa per una poltrona a palazzo Raffaello.

Il risultato più amaro è probabilmente quello del sindaco, che nonostante sia il più votato nel centrodestra a Civitanova (1.144 voti in città, secondo solo al dem Micucci che ne drena 1.271) resta fuori dalla corsa per lo scranno che spetta a Forza Italia trafitto dal clamoroso exploit dell’ex sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, che lo batte nella sfida interna per 2.100 a 1.715.

Un gap di 385 voti che, guardando ai risultati della concorrenza all’interno del centrodestra cittadino (con Borroni a 1.030 voti e la Lega spaccata addirittura tra i 669 di Gabellieri e i 355 di Saltamartini, quest’ultimo spinto dagli “eretici” Troiani e Cognigni), fa capire come l’incapacità della coalizione che governa la città di puntare su un cavallo soltanto sia stata decisiva nella mancata vittoria del primo cittadino civitanovese, il quale comunque legge positivamente la tornata elettorale. «Partiamo dal dato regionale: il centrodestra finalmente conquista la Regione e lo fa con un contributo importantissimo da Forza Italia e da Civitanova – dice Ciarapica, che ha seguito tutta l’evoluzione del voto dal suo quartier generale in piazza XX Settembre circondato dai suoi fedelissimi, con tanto di visita del coordinatore regionale Battistoni – il partito qui ha preso una percentuale doppia rispetto al dato regionale e il doppio rispetto alle europee di un anno fa. E ricordiamo che il mio ingresso in Forza Italia è di un paio di mesi fa. In questo breve lasso di tempo credo che abbiamo fatto un grande lavoro, ricostruendo un partito che era ridotto in macerie. Personalmente, sono il più votato nel centrodestra civitanovese e sono quello che prende la percentuale di preferenze più alta in relazione ai voti totali della propria lista. Il mio grazie va ai cittadini di Civitanova e della provincia che hanno creduto in me».

Certo però che una performance del genere di Pasqui non era così preventivabile. «Sapevamo che poteva fare un grande risultato, anche se fare previsioni in una campagna elettorale così anomala era difficile – aggiunge Ciarapica – è andato fortissimo a Camerino, dove ha raccolto moltissime preferenze. Ma la soddisfazione vera è aver portato il collegio di Macerata ad essere il primo per Forza Italia. Segno che la lista era tutta molto forte, come avevamo sempre detto. E tutti abbiamo contribuito al risultato. Credo che se non mi fossi impegnato per Acquaroli molti di questi voti non ci sarebbero stati».

Niente viaggio verso Ancona però, si resta a Civitanova. Senza scossoni, senza cambiamenti, assicura Ciarapica. A meno che non ci siano chiamate dal nuovo presidente. «Aspettiamo le ripartizioni ufficiali dei seggi e tutti i ragionamenti che farà il presidente nell’ottica della formazione della giunta, ma resto qui e resta salda questa amministrazione – sottolinea il sindaco – anzi, il risultato delle elezioni la rafforza: avendo ora un governo regionale di centrodestra saremo ancora più in sintonia. Col senno di poi, la nostra vittoria di tre anni fa fu un po’ il lancio di quella sfida che abbiamo vinto oggi».

Nessuna vendetta, neanche contro quella Gabellieri che aveva espressamente detto di puntare a prendere un voto in più di Ciarapica e che invece è finita piuttosto indietro. «E invece credo abbia avuto un buon risultato, le faccio i complimenti, era difficile fare meglio in una lista che aveva due macchine da voti come Saltamartini e Marinelli – chiude senza ironia il primo cittadino – anche Borroni è andato molto bene, ha centrato il risultato che ci si aspettava».

Ora però i conti andranno fatti anche in maggioranza, visto che ogni gruppetto ha tirato la volata al proprio candidato anche in barba ai colleghi di coalizione. Se quadreranno, per la giunta Ciarapica ci sarà ancora futuro. Altrimenti, chissà…

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Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2020 alle 02:22 sul giornale del 23 settembre 2020 - 264 letture

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