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Enrico Tricarico (NOI #Senigalliattiva): ristrutturare luoghi fatiscenti in favore dei giovani

2' di lettura Senigallia 16/09/2020 - Vorrei parlarvi di una problematica che a mio avviso viene sempre posta sottotono rispetto a tante altre. La marginalizzazione dei giovani dalla vita della città.

Sempre meno negli ultimi anni Senigallia ha promosso un turismo per i ragazzi; e peggio ancora attività per i suoi residenti più piccoli durante il resto dell’anno. Ormai molte persone: tanto in inverno quanto d’estate, preferiscono spostarsi al di fuori di Senigallia per trovare quel qualcosa che la città non è in grado di offrire; e questa è una grossa perdita per noi tutti; sia considerando il migrare dei propri cittadini verso altri lidi sia per la mancanza di attrattiva per quei giovani che riescono a portare con i numeri, un’importante ricaduta sul territorio. è mio desiderio e speranza ringiovanire la città mediante politiche rivolte ad incentivare l’apertura di attività e servizi, aiutando tutti quei commercianti ed imprenditori che vorranno credere nel nostro territorio, in particolare nelle frazioni.

Delocalizzare nella periferia questi luoghi porterebbe ad una considerevole ricaduta sull’attrattiva di zone ora molto marginalizzate, e poi decongestionerebbe un centro città sempre più saturo di attività fotocopia che si fanno la guerra nell’arco di poche decine di metri. Né trarrebbero beneficio pure i residenti che vedrebbero una maggiore mobilità e snellezza nella quotidianità del centro cittadino. Questi progetti sono già stati implementati nella prima periferia; quelle frazioni che oramai fanno parte in tutto e per tutto del centro città, e che godono: di infrastrutture, servizi e quanto altro. Tutto questo ha agevolato lo sviluppo e la maggior presenza in uno slancio cittadino che ha visto negli ultimi anni protagonista quasi esclusivamente la zona storica, ed il limitrofo lungomare.

Puntare anche e soprattutto su eventi che possano attrarre un’ampia fetta di turisti anche nei periodi di bassa stagione potendo finalmente assurgere a città dalla totale vocazione turistica. I luoghi per puntare ad un tale cambiamento già esistono senza dover andare a privare la città di ulteriore suolo. Anzi si potrebbero far tornare edifici tenuti in pessimo stato, che ledono la buona immagine della città in simboli per questa. Un esempio sarebbe il recupero dell’area ex Ingrande, ormai abbandonata dall’alluvione. La si può riconvertire in un luogo di incontro; così da favorire l’interesse per le frazioni, che mancano di attrattiva. Basti pensare che storicamente questo luogo era un locale notturno, che sapeva richiamare la cittadinanza e spostarla dal centro alla periferia. Il mio obbiettivo è quello di rendere Senigallia una città a tutto tondo per chiunque, e questo non potrà essere possibile senza una crescita su vari fronti; primo fra tutti il turismo che ormai ci rimane troppo stretto per i soli 6 mesi estivi.






Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 16-09-2020 alle 12:48 sul giornale del 17 settembre 2020 - 360 letture

In questo articolo si parla di politica, spazio elettorale autogestito, Lista NOI#Senigalliattiva

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