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Tommaso Conz non conosce la fatica in gara e nella vita

4' di lettura Senigallia 03/09/2020 - Proseguono i nostri incontri con i protagonisti dell’attività sportiva locale. Questa volta siamo con Tommaso Conz, ultramaratoneta con un ottimo palmarès, Presidente dell’associazione ‘’Never Stop Run’’ e dell’Avis Senigallia. Ci racconta la sua storia e la sua passione.

Vivere Senigallia (Edoardo Diamantini): Quando e come nasce la tua passione per la corsa in generale? Cosa ci racconti a proposito del gruppo ‘’Never Stop Run’’ fondato da te e Nicola Del Torto?

Tommaso Conz: Nasce una decina di anni fa, quando purtroppo persi mio padre, avevo trent’anni e questo episodio mi incentivò a praticare attività prettamente individuali, uscendo quindi da realtà come ad esempio il calcio e altri sport di squadra. Son partito correndo per il lungomare, in seguito ho iniziato a svolgere le prime maratone e ultramaratone: tutto questo però non era quello che volevo… Non ho mai concepito queste attività come ‘’mie’’, quello che cercavo ‘’dentro me stesso’’ era altro! Poi mi ritrovai in montagna. Il vedere l’emergere di questa curiosa disciplina chiamata Trail running mi incuriosì. Allora cercai un gruppo di amici per poter condividere questi momenti e queste sensazioni, da ‘’qui’’ nel 2007 nacque la ‘’NeverStopRun’’. A quest’oggi siamo una 40ina di agonisti e un centinaio di soci. Siamo una società che sta ancora crescendo.

Vivere Senigallia: Come hai vissuto il periodo del ‘’lockdown’’? Hai proseguito lo stesso i tuoi allenamenti?

Tommaso Conz: Quest’anno avevo promesso a me stesso e alla mia compagna (abbiamo avuto da poco una bambina), di prendermi un anno sabbatico. È stato diverso dal solito per diversi aspetti, sicuramente il più rilevante è stato ciò che mi sono imposto, il ‘’lockdown’’ potrei definirlo come la ‘’mazzata finale’’. Sarebbe stato un anno intenso per tutta la squadra, ma le gare sono purtroppo state annullate. Posso dire che da Presidente è stato anno un po’ spento. I miei allenamenti si sono svolti secondo le modalità che ho voluto, soprattutto il portare mia figlia sulle spalle in montagna, questo si che è stato un ottimo allenamento! (Ride, N.d.R.) La voglia di correre non manca mai! Ma anche altro, come boxe, pilates e yoga.

Vivere Senigallia: Quale la competizione alla quale hai gareggiato che ti ha lasciato maggior soddisfazione e ti piacerebbe raccontarci?

Tommaso Conz: Praticamente tutte! Dalla più corta alla più lunga. Son state gare che hanno lasciato dentro me qualcosa di importante. Forse la gara più emblematica, la più sognata da molti, è il ‘’Tor des Géants’’, il giro della Valle d’Aosta (330Km e 31000mt di dislivello positivo), è una delle gare più dure al mondo. Il fatto di averne preso parte era già per me motivo di soddisfazione, e l’averla conclusa bene ha reso tutto questo ancora più speciale. Si hanno 150 ore per concluderla giorno e notte, sei sempre tra i 1000 e 3000 m fino a scendere in valle: ti lascia davvero il segno!

Vivere Senigallia: Cosa suggeriresti ad un principiante che vorrebbe ‘’buttarsi’’ in tale disciplina? Quali i maggiori sacrifici che ne comporta, quante le gratificazioni anche a livello personale che vi si possono raggiungere?

Tommazo Conz: Sicuramente di contattarci e domandarci qualunque cosa vorrà. Qui intorno abbiamo diverse piccole montagne e gare che si possono affrontare a qualsiasi livello. Magari devi essere un amante dell’aria aperta e della natura, ma iniziare non è sicuramente difficile. I sacrifici sono legati al tempo da dedicarci, come ad esempio l’alzarsi presto la mattina o correre la sera. La gratificazione che poi ottieni è comunque incredibile ed esponenziale.

Vivere Senigallia: Obbiettivi ed ambizioni per il futuro?

Mi piace pensare di essere sempre un buon Presidente, dando il buon esempio. Il futuro per alcuni aspetti non dipende da noi, ma viene dettato dalla nostra società, vedremo quindi il suo evolversi. Vedremo anche che autunno/inverno sarà, in caso di impossibilità di gare, ci inventeremo sicuramente qualcosa di ‘’folle’’!








Questa è un'intervista pubblicata il 03-09-2020 alle 23:59 sul giornale del 05 settembre 2020 - 1494 letture

In questo articolo si parla di sport, intervista, edoardo diamantini

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