Oliver Stone alla Rotonda di Senigallia: "Parlo a nome degli sconosciuti di cui nessuno vuole parlare"

3' di lettura Senigallia 28/08/2020 - Oliver Stone è stato ospite alla Rotonda di Senigallia nel corso della giornata di giovedì 27 agosto per la presentazione del suo nuovo libro autobiografico “Cercando la luce. Scrivere, dirigere e sopravvivere” pubblicato per La Nave di Teseo, in uscita nella medesima giornata.

Un libro che racchiude i primi 40 anni di vita del regista tra guerre e premi Oscar, riflettendo sul suo vissuto e una biografia che, come spiega, lo ha costretto a tornare nel passato scavando nella propria vita e analizzando il suo vissuto; questo libro è per Stone una risposta ai rammarichi.

Il regista porta inoltre avanti le sue battaglie e parla ancora di verità scomode, raccontando di come il governo americano influenzi il mondo cinematografico: “Nel mio paese si possono dire solo alcune cose e vista la mentalità, la gente della mia stessa opinione ha i guai. Chi è al governo comanda il cinema e censurano ciò che non piace al governo. Non si può criticare l’esercito, così come la polizia fino a poco tempo fa e non si possono criticare le guerre. Non è l’ambiente giusto e l’ambiente che contraddistingue gli Stati Uniti non è aperto, è come lavorare in uno stato di guerra: la gente diventa preoccupata, tesa, timorosa. Ho parlato della guerra del Vietnam che ha distrutto tante vite e la sceneggiatura era ottima, ma nessuno voleva farla perché il materiale era troppo deprimente e imbarazzante, si cercava qualcosa che potesse far intrattenimento. Il mio sogno era essere sincero e raccontare la realtà nuda e cruda, raccontare le cose che sono successe, le vite massacrate, i soldati uccisi, parlare a nome degli sconosciuti di cui nessuno vuole parlare”.

Scrivere un libro, per Stone, sarebbe un modo per comunicare alla gente in maniera onesta, sincera e franca e riflette anche sulle biografie di alcuni personaggi pubblici: “Ci sono tanti attori che scrivono riguardo i film che hanno realizzato o meno, si misurano sui successi, ma in realtà si impoveriscono negando una parte della storia: i propri fallimenti. I fallimenti sono molto importanti per ristrutturare mente e cuore. Il successo va bene dopo un fallimento, ti dà esperienza e spinta di andare avanti.”

L’incontro ha coinvolto gli operatori del cinema delle Marche e il mondo della cultura ed erano presenti anche il Vicesindaco di Senigallia M. Memè, il Dirigente regionale R. Orsetti, l’Assessore alla Cultura S. Bucari, l’Assessore allo Sviluppo Economico L. Giuliani, il Segretario Generale regionale D. Giraldi e il Presidente della fondazione "Marche Cultura" E. Leonardi.

Il tour in Italia di Oliver Stone continua: sarà infatti il 28 agosto a Fermo, il 2 settembre a Bassano del Grappa e infine farà l’ultima tappa a Venezia dal 3 al 5 settembre, dove sarà per la Mostra del Cinema e per ricevere il Premio Kinéo.








Questo è un articolo pubblicato il 28-08-2020 alle 08:09 sul giornale del 29 agosto 2020 - 717 letture

In questo articolo si parla di cultura, articolo, Netanya Primicino Coen

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