Fermo: Interrogazione della minoranza sulla centrale idroelettrica da realizzare a Montegiorgio sulle " Cascatelle" del Tenna

3' di lettura Senigallia 12/08/2020 - "Su questa decisione è mancata qualsiasi attività di informazione e condivisione con la comunità- sostengono i consiglieri di minoranza - e nessuna normativa vietava al Comune di evidenziare le criticità di tale intervento e di negare il proprio assenso”

L’impianto idroelettrico autorizzato dalla Regione Marche sulla Cascata del Sasso, lungo il fiume Tenna a Piane di Montegiorgio, continua a tenere banco e far discutere . E l’interrogazione, annunciata dal gruppo di minoranza “ Una nuova stagione per Montegiorgio, è stata subito formalizzata e presentata dai consiglieri Marco Ramadori, Fabiola Girolami e Massimiliano Gentili all’Amministrazione comunale. Tante le domande poste per le quali si aspettano risposte scritte:

Perché si è deciso di modificare l’originaria delibera di giunta 151/ 2019 contraria a questo progetto, con successiva delibera 7/2020 invece favorevole?

Perché la delibera di giunta 19 del 24 febbraio è stata pubblicata solamente il 2 luglio scorso?

Perché l’opera in esame è stata ritenuta dall’Amministrazione di pubblica utilità indifferibile e urgente?

Si è provveduto a riscontrare e in che modo la comunicazione del 16/7/2020 della Regione? E se non è stato fatto per quali motivi?

Si è deciso di esprimere parere favorevole al progetto dopo che la Picena Energie Srl si è mostrata disposta al pagamento di un canone di 6000 Euro all’anno per l’intera durata della concessione?

A quanto ammonta il saldo idrico e l’aumento del livello dell’acqua allo sbarramento? Quali sono le caratteristiche di tale impianto? Come appare a livello progettuale e con quale impatto visivo ed acustico?

Chi ha rappresentato l’Amministrazione comunale alla conferenza dei servizi e quali funzionari hanno espresso pareri, anche scritti?

Se e quali azioni la giunta intende attuare, per quanto di sua competenza, riguardo al sopracitato progetto, considerando che l’intervento potrebbe generare alterazioni dell’attuale assetto geofisico dell’intera zona interessata?

Una fila di fuoco di quesiti che dovrebbero aiutare a capire le dinamiche e le motivazioni alla base della decisione del Comune di dare parere favorevole all’opera, soprattutto dopo che, in prima battuta, lo scorso novembre, aveva invece opposto una fila di no sia alla centrale idroelettrica, ritenuta di forte impatto ambientale e turistico, che all’utilizzo delle aree di proprietà per accedere al Cantiere, considerando la strada sottoposta a servitù ad esclusivo uso del cantiere per le cave esistenti.

Per il gruppo di minoranza, che raccoglie anche le preoccupazioni di cittadini e associazioni green turistiche, “l’impianto idroelettrico non potrà non creare impatti, in quanto prevede una variazione dell’abitato fluviale e quindi dell’equilibrio biologico con ricadute sull’ambiente tutto. Come da stralcio di verbale della conferenza dei servizi è infatti prevista la realizzazione di una nuova traversa fluviale di circa 83,00 ml e di un manufatto in calcestruzzo molto alto, di dimensioni, in pianta, di 7,00 x7,20 ml, oltre ad altre importanti opere. Le operazioni di scavo con volumi maggiori di 6000 mc, inoltre, produrranno gravi ed irreversibili ripercussioni per l’ecosistema fluviale e ripariale”.

Su questa decisone è mancata qualsiasi attività di informazione e condivisione con la comunità- concludono i 3 consiglieri- e nessuna normativa vietava al Comune di evidenziare le criticità di tale intervento e di negare il proprio assenso”






Questo è un articolo pubblicato il 12-08-2020 alle 15:23 sul giornale del 14 agosto 2020 - 372 letture

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